Il Profeta, recensione

Condannato a sei anni di carcere, il diciannovenne Malik El Djebena (Tahar Rahim) non sa né leggere né scrivere. In prigione, Malik sembrapiù giovane e fragile rispetto agli altri detenuti.

Preso di mira dal leader della gang corsa che spadroneggia nel carcere, Malik è costretto a svolgere numerose “missioni”, che però lo fortificheranno e gli meriteranno la fiducia del boss.

Ma Malik è coraggioso e impara alla svelta e non esiterà a mettere a punto un suo piano segreto.

Vincitore dei Cesar lo scorso febbraio in Francia, Il Profeta ha mancato di poco l'Oscar ma è diventato il caso dell'anno per il modo tramite il quale affronta la storia ma soprattutto per come racconta la vita all'interno di un carcere.

 





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