
Nel film del regista Wes Anderson Il treno per il Darjeeling, tre fratelli americani che non si parlano tra loro da un anno pianificano un viaggio in treno in India, con lo scopo di ritrovare se stessi e il legame reciproco che avevano un tempo.
La loro ricerca spirituale, tuttavia, rapidamente sfocia nel caos (a causa di eventi legati agli antidolorifici senza prescrizione, allo sciroppo per la tosse indiano e allo spray al peperoncino) e li lascia bloccati da soli in mezzo al deserto con undici valigie, una stampante e una macchina rilegatrice. In quel momento, inizia un nuovo viaggio non programmato.
Owen Wilson, Adrien Brody e Jason Schwartzman sono i protagonisti di questo film che racconta le loro avventure e la loro amicizia.
I tre fratelli Whitman si ritrovano in India un anno dopo aver seppellito insieme il padre e dopo che, apparentemente, hanno deciso di non comunicare più tra loro; è Francis, il maggiore, che riunisce i diversi fratelli dopo un incidente motociclistico quasi mortale, che lo ha lasciato avvolto da una maschera di bende e con un copricapo che lo rende simile ad una mummia.
Sostenendo che i suoi fratelli sono stati la prima cosa a cui ha pensato quando è tornato cosciente dopo l’incidente, Francis (Owen Wilson) ha organizzato un itinerario accurato e pianificato rigidamente, ideato appositamente per provocare nei fratelli una rinascita spirituale che li unisse in questa antica terra illuminata o che almeno li avvicinasse maggiormente.
Nel frattempo Peter (Adrien Brody), il fratello di mezzo, arriva pieno d’ansia perché sta per avere un figlio da una donna dalla quale ha sempre pensato che avrebbe divorziato, mentre il piccolo Jack (Jason Schwartzman), il minore della famiglia e scrittore che basa i suoi personaggi inventati su tutto quello che gli capita realmente, giunge in India ancora ossessionato dalla sua ex che ha lasciato a Parigi, tanto che non può smettere di ascoltare di nascosto la sua segreteria telefonica, di cui ha ancora il codice.
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finalmente un film spiritoso, diverso e un po' pazzo, ne avevamo bisogno in questa stagione cinematografica in cui nulla di allegro vi è all'orizzonte!
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