
Tratto dal romanzo della norvegese Karin Fossum edito in Italia da Frassinelli con il titolo Lo sguardo di uno sconosciuto, La ragazza del lago segna il debutto alla regia di Andrea Molaioli che dirige per l'occasione Toni Servillo, Valeria Golino, Omero Antonutti, Anna Bonaiuto, Fabrizio Gifuni, Marco Baliani e Nello Mascia.
Sono le otto del mattino quando Marta, addentando una ciambella, sta tornando a casa dopo aver dormito da una zia.
Un furgone si ferma: Mario, ragazzo affetto da ritardo mentale, la convince a seguirlo nella sua fattoria. L’allarme scatta subito, Marta ha solo sei anni.
Nel paese arriva il commissario Sanzio, un poliziotto esperto, da poco trasferitosi in quelle zona sperduta; il più giovane collega Siboldi, residente in quelle valli, diventa la sua guida anche per conoscere i legami famigliari e affettivi della piccola comunità.
I due, accompagnati da Alfredo, fedele collega di Sanzio dai tempi della sezione omicidi, si dovranno trattenere nel paese, perchè un altro delitto si sta per consumare; un crimine nato in seno a una delle famiglie del paese, frutto di un legame affettivo o sentimentale.
Tutti coloro che Sanzio incontra e interroga possono essere i potenziali assassini.
Il commissario si addentra in questa storia con insolita partecipazione, anche la sua famiglia è attraversata da un forte dolore che scorre parallelo a quello dell’indagine.
Selezionato per la 22esima Settimana Internazionale della Critica all'interno della 64esima Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, La ragazza del lago non è un’opera che vuole creare tensione ma raccontare l'evoluzione psicologica dei personaggi, seguendoli in tutte le loro azioni e nelle loro tensioni esterne ed interne.
Per questo nel corso della pellicola non si assiste mai a scene di sangue o sparatorie e il ritmo è scandito dai movimenti della macchina da presa che, spesso sussultoriamente ma senza scossoni, rendono giustizia dei sussulti dell'animo umano senza risultare pesanti nè indigesti.
Oltre alla buona prova di Toni Servillo e Valeria Golino, si segnala l'ottima prova di Giulia Michelini, nei panni della figlia del commissario.
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