La terza madre, addio fasti del passato

Nella settimana di Halloween non poteva mancare l'omaggio di Dario Argento al cinema horror e dunque sarà in sala proprio dal 31/10 la nuova pellicola del regista romano, La terza madre, presentata durante il Festival del cinema di Roma.

Nel cast de La terza madre Asia Argento (Sarah Mandy), Cristian Solimeno (Enzo Marchi), Adam James (Michael Pierce), Moran Atias (Mater Lacrimarum) e Valeria Cavalli (Marta Colussi).

La storia racconta di un’antica urna incatenata ad una bara rinvenuta per caso e dissotterrata da alcuni operai lungo la strada che limita il cimitero di Viterbo; l’urna contiene un’antichissima tunica e alcuni oggetti appartenenti a Mater Lacrimarum (Moran Atias), la Terza Madre.

Unica sopravvissuta delle Tre Madri, le tre potenti streghe che dalla notte dei tempi spargono terrore e morte, Mater Lacrimarum si nasconde da secoli a Roma e il suo risveglio scatena una serie di eventi misteriosi e terribili: il Male torna ad oscurare la città.

Sarah Mandy (Asia Argento), giovane studiosa di restauro e collaboratrice, oltre che compagna, di Michael Pierce (Adam James), curatore del Museo di Arte Antica di Roma, viene coinvolta nell’escalation di violenza che si svolge ad un ritmo sempre più frenetico.

Sarah cerca di sfuggire ma non può: è la Terza Madre ora che la cerca e Sarah
non sa che sua madre Elisa Mandy (Daria Nicolodi) era una potente strega bianca uccisa brutalmente da Mater Suspiriorum, la strega di Friburgo.

Aiutata dallo spirito della madre, da un importante studioso di esoterismo, Guglielmo De Witt (Philippe Leroy), e dal Commissario Enzo Marchi (Cristian Solimeno), capisce che non può fuggire ma deve affrontare il pericolo.

Nonostante la storia de La terza madre sia originale e diversa dal solito, nel complesso il giudizio sul film è mediocre in quanto Dario Argento risolve le questioni proposte nella pellicola in maniera frettolosa e senza quell'approfondimento psicologico/storico che nel passato sono state il tratto distintivo della sua produzione filmica.

A ciò si aggiungano alcuni elementi della storia che risultano improbabili e mal recitate e il fatto che la musica non diventa protagonista come nel passato ma faccia solo da sfondo, e spesso senza senso, alla storia per comprendere come la nuova pellicola di Dario Argento si discosti e molto dai fasti del passato.





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