
Arriva nelle sale italiane l'ultima fatica di Fabrizio Bentivoglio con Valeria Golino, Toni Servillo, Antimo Merolillo (per la prima volta sullo schermo), Ernesto Mahieux, Lina Sastri e lo stesso regista Bentivoglio.
Lascia perdere, Johnny!, realizzato con il contributo del Ministero dei Beni Culturali, racconta l'educazione sentimentale e musicale del giovanissimo Fausto nell'Italia degli anni Settanta.
Siamo a Caserta nel 1976; Faustino Ciaramella ha diciotto anni e se non trova un lavoro a fine anno dovrà partire per il servizio militare.
Per adesso suona la chitarra nell’orchestra del maestro Domenico Falasco, trombettista e bidello; l’esperienza con la colorata “orchestra Falasco” finisce una sera di primavera a Roccamonfina.
Ma per fortuna l’impresario, Raffaele Niro, ha in serbo per Faustino una grande possibilità per l’estate: lavorare per il maestro Augusto Riverberi, musicista ed ex amante della Vanoni.
La “Piccola Orchestra di Augusto Riverberi” si forma, poco a poco: Augusto al piano, Jerry Como è il crooner e Faustino che armeggia al Revox con le basi, visto che la chitarra non gliela lasciano suonare.
Nel frattempo Augusto comincia a frequentare casa Ciaramella, passa le sue giornate in compagnia di Vincenza e comincia a fidarsi di Faustino, “Johnny” come lo chiama lui; dopo aver suonato ad un matrimonio di notabili del posto e alla trasmissione televisiva “Senza Rete”, l’ultima esibizione è al “Canto delle Sirene” di Capri, sotto la pioggia.
Ed è lì che per la prima volta Faustino imbraccia la sua chitarra e suona.
Il giorno seguente, dopo essere finiti alla deriva e sbarcati in smoking sulla spiaggia affollata di Sorrento, Raffaele Niro si dilegua senza pagare nessuno e così la tournèe estiva della “Piccola Orchestra” ha bruscamente termine.
Quando a dicembre arriva una telefonata di Augusto, Faustino parte per Milano con la sua chitarra a tracolla, ma alla stazione non trova nessuno ad aspettarlo; si sistema in una piccola pensione di Rho, passa le giornate da solo, aspettando Augusto.
La vigilia di Natale, costretto a dare in pegno la sua chitarra per pagarsi la stanza, solo e senza una lira, Faustino decide di tornare a Caserta a piedi e viene recuperato, tramortito dal freddo, da un camion dei pompieri.
Il giorno di Natale, adottato dai pompieri, Faustino scrive a sua madre una lettera di storie inventate, racconta che sta lavorando con Augusto e che tutto va per il meglio; mentre scrive guarda oltre i vetri della finestra e nella neve, avvolto in un cappotto, vede avvicinarsi un uomo che impugna la custodia di una chitarra...
Presentato al Festival di Torino, diretto da Nanni Moretti, Lascia perdere, Johnny! è ispirato alla vita del chitarrista e produttore artistico degli Avion Travel, nonchè autore della colonna sonora, Fausto Mesolella.
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