Morto Luigi Comencini, il cinema piange

Scritto il alle 10:58 dalla redazione di DGMag

Il cinema piange la scomparsa di Luigi Comencini, morto a 90 anni e regista tra i più apprezzati del Novecento.

Comencini aveva promosso, insieme ad Alberto Lattuada e a Mario Ferrari, la Cineteca Italiana, primo archivio di film nel nostro paese.

Il suo primo film di successo è L'imperatore di Capri del 1949 con Totò, seguito da Pane, amore e fantasia e Pane, amore e gelosia; nel 1960 diresse Alberto Sordi in quello che è considerato il suo capolavoro, Tutti a casa, tragicommedia sull'Italia del dopo 8 settembre.

Nel 1972 ottenne un enorme successo televisivo con lo sceneggiato televisivo Le avventure di Pinocchio.

"Io non sono un artista", amava dire Comencini, "mi considero un buon artigiano e non è detto che il mio cinema non raggiunga per questo l'artisticità del risultato".
Negli ultimi anni della sua carriera ha tenuto a battesimo gli esordi nella regia delle figlie Francesca e Cristina.

La Mostra di Pesaro (24 giugno-2 luglio) dedicherà a Luigi Comencini il XXI° evento speciale a cura di Adriano Aprà; "uno straordinario viaggio", dicono i curatori, "attraverso la filmografia d'uno dei più grandi autori italiani, non ancora scoperto ed apprezzato in tutta la sua importanza. Una carriera prestigiosa che evidenzia una grande versatilità per i generi, senza dimenticare le fondamentali prove televisive, e un'indubbia capacità di lavorare con grandi attori, italiani e stranieri".


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