
Tom Cruise e Bryan Singer hanno presentato a Roma Operazione Valchiria, thriller-storico in uscita nelle sale italiane il 30 gennaio prossimo, con tanto di polemica.
Tom Cruise interpreta infatti il colonnello Claus von Stauffenberg e in Germania si sono risentiti sia per la scelta dell'attore chiamato a ricoprire il ruolo sia per la presunta non aderenza della sceneggiatura alla realtà dei fatti.
"Io faccio film per un pubblico vasto", ha spiegato un Tom Cruise in formissima e per niente agitato dalle critiche, "perciò sono felice del fatto che all'anteprima a Berlino abbiamo ricevuto una standing ovation di dieci minuti. Non ci hanno dimostrato altro che rispetto. Così come noi abbiamo avuto rispetto per questa storia: abbiamo raccontato gli eventi così come si sono svolti".
Operazione Valchiria racconta sotto forma di thriller la storia del colonnello Claus von Stauffenberg, che nel luglio del '44 tentò di uccidere senza successo Adolf Hitler.
Stauffenberg fu il leader di un gruppo di dissidenti all'interno dell'esercito tedesco, considerava Hitler il "peggior nemico del mondo e della Germania", lo criticava per i crimini commessi contro civili, prigionieri e ebrei e ideò insieme ad altri alti ufficiali l'attentato ai suoi danni e il successivo colpo di stato per far fuori i suoi fedelissimi. E quando l'Operazione Valchiria fallì Stauffenberg fu fucilato, 200 persone vennero impiccate, 700 arrestate.
Il personaggio interpretato da Tom Cruise, nonostante tutto, non presenta alcuna sbavatura e questo rende Operazione Valchiria una pellicola un po' troppo spinta, troppo esagerata nel voler consacrare le gesta di un uomo considerato in Germania, e nel mondo, contraddittorio sotto tutti i punti di vista.
Il punto di vista di Cruise sul nazismo è invece chiaro: "io sono cresciuto odiando i nazisti e mi ero sempre chiesto perché nessuno avesse mai provato ad uccidere Hitler. Erroneamente pensiamo che tutti i tedeschi fossero d'accordo con lui, invece il personaggio che interpreto nel film fu un uomo coraggioso, che sacrificò la sua vita per amore del proprio Paese. Stauffenberg aveva una visione più ampia del mondo, non condivideva la strada che aveva preso Hitler: era uno che esprimeva sempre le proprie opinioni, e per questo fu spedito in Africa, poi tornò e dovette mentire, infiltrarsi nella cerchia dei più stretti collaboratori del Fuhrer, portare la bomba con le sue mani. Guardando il film non puoi non chiederti cosa avresti fatto al suo posto".
L'accoglienza della stampa italiana a Cruise non può che far ben sperare per il film oltre a dimostrare che Tom Cruise, nonostante il passare degli anni e delle situazioni poco chiare e trasparenti, resta sempre affascinante.
Il trailer di Operazione Valchiria:
Categorie correlate
Cinema, Tom CruiseArticoli correlati






Invia nuovo commento