Piano, solo: Luca Flores rivive al cinema

Riccardo Milani firma la regia di Piano, solo, portando sullo schermo Il disco del mondo - vita breve di Luca Flores, musicista, libro/biografia firmato da Walter Veltroni, e dirigendo Kim Rossi Stuart, Jasmine Trinca, Michele Placido, Paola Cortellesi, Sandra Ceccarelli, Roberto De Francesco e Claudio Gioè.

Nelle sale da venerdì 21 settembre per 01 Distribution, Piano, solo racconta la storia di Luca Flores, un geniale musicista italiano, morto suicida nel 1995, poco prima di compiere quaranta anni.

Il film si apre sull'infanzia trascorsa in Africa, dove la numerosa famiglia si è trasferita per seguire il padre, Giovanni Flores, geologo di fama internazionale.

L’Africa è una realtà contraddittoria, è insieme vita e morte e sarà così anche per Luca: in Africa muore infatti la madre Jolanda, in un incidente stradale e la famiglia Flores si disperde.

I due fratelli maggiori vanno a studiare in Inghilterra, Luca e Barbara in Italia; a Firenze Luca si diploma in pianoforte con il massimo dei voti ma il suo destino non è quello di diventare un pianista classico.

E’ curioso di scoprire altri mondi e incontra giovani innamorati del jazz che gli trasmettono la loro passione; il suo grande talento, unito a un costante studio, porta Luca a suonare con i più grandi musicisti jazz dell'epoca, fra cui Chet Baker.

Il film racconta non solo la parabola professionale, ma anche gli amori, e poi i turbamenti, di un giovane uomo che non riesce a venire a patti con i fantasmi del passato, fino alla tragica esplosione della follia.

Una vita, quella di Luca Flores, raccontata attraverso la grazia del talento e la dannazione della malattia, dai momenti più solari a quelli più cupi, dalla compagnia degli amici alla solitudine disperante dell'autolesionismo.

Per dire che ciò che alla fine sopravvive di una vita speciale, così come delle vite ordinarie di noi tutti, è ciò che siamo capaci di lasciare agli altri; nel caso di Luca Flores, alcuni pezzi straordinari, delle mani prodigiose, un sorriso inerme.

"Volevo solo raccontare di una persona comune con doti straordinarie e con nessuna voglia di apparire", ha spiegato il regista Riccardo Milani.

Nel film si distingue l'interpretazione di Kim Rossi Stuart che ha confessato di aver avuto qualche difficoltà "nel raggiungere credibilità nella tecnica pianistica" e che per calarsi nel ruolo ha letto le vere lettere di Luca alle sorelle e al padre e visto i materiali video della sua infanzia in Mozambico, forniti dalla famiglia; anche per Jasmine Trinca, che ha già lavorato con Stuart in Romanzo criminale, è stato fondamentale l'incontro con l'ex ragazza di Luca, Cinzia.





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Cinema, Kim Rossi Stuart

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