
Nanni Moretti ha presentato la 25esima edizione del Torino Film Festival, che si terrà dal 23 novembre all'1 dicembre, non senza polemica.
Moretti ha sottolineato infatti che posizionare la Festa del Cinema di Roma tra la Mostra di Venezia e il Torino Film Festival "è stato un gesto non molto elegante" aggiungendo che "c'è stata una riunione a Roma tra rappresentanti del Festival di Venezia, quello di Torino e quello di Roma per cercare un accordo tra le date e l'accordo quale è stato? Solo uno slittamento di cinque giorni della Festa di Roma. Se c'è un festival, come quello di Torino che va avanti da 24 anni e uno, come quello di Venezia, che è al 75esimo appuntamento, perché mettersi a ottobre? Oggettivamente non si può far finta di niente".
Dopo la critica, Moretti ha parlato del Festival presentando i film in concorso e non; a Torino esordirà nella regia Fabrizio Bentivoglio con Lascia perdere, Johnny!, interpretato dallo stesso Bentivoglio con Peppe e Toni Servillo, Valeria Golino, Ernesto Mahieux.
Presente anche La signorina Effe di Wilma Labate, con Valeria Solarino e Fabrizio Gifuni.
Gli ospiti che calcheranno il tappeto rosso saranno molti: Wim e Donata Wenders, Paolo e Vittorio Taviani, Valeria Golino, Valeria Bruni Tedeschi, gli Avion Travel, Fabrizio Bentivoglio e Marianne Faithfull.
L'evento sarà inaugurato da The Savages di Tamara Jenkins, mentre David Croneberg chiuderà con Eastern Promises; Away from her, in concorso, sancirà l'esordio dietro la macchina da presa dell'attrice Sarah Polley. Tra le Anteprime Irina Palm di Sam Garbarski, con Marianne Faithfull, My Blueberry Nights di Wong Kar-way, A Thousand tears of good prayers di Wayne Wang, 10 Items or Less di Brad Silberling e Once di John Carney.
Gli italiani saranno presenti in massa nella sezione dedicata ai documentari: Vogliamo anche le rose di Alina Marazzi, In fabbrica di Francesca Comencini e Nelle tue mani di Peter Del Monte. Fuori concorso saranno presentati Aleksandra di Sokurov, Actrices di Valeria Bruni Tedeschi, My Son di Jin Jang, Those Three di Naghi Nemati, Beaufort di Joseph Cedar, Exodus di Pang Ho-cheung, Doc di Immy Humes, Los ladrones viejos di Gonzales Reyes Everardo, The Princess of Nebraska di Wain Wang (a Torino con due pellicole) e Tracey Fragments di Bruce McDonald.
Spazio per due retrospettive dedicate a Wim Wenders e a John Cassavetes; Wenders sarà presente a Torino i primi cinque giorni del festival, incontrerà il pubblico il 24 novembre e tutti i suoi film saranno preceduti da introduzioni filmate.
Nell’ambito della sezione L’amore degli inizi, Moretti presenterà 5 illustri e discussi esordi della storia del cinema italiano negli anni del boom economico e incontrerà i registi che li hanno diretti: Tinto Brass per Chi lavora è perduto (1963), Florestano Vancini per La lunga notte del ‘43 (1960), Francesco Rosi per La sfida (1958), Gian Franco De Bosio per Il terrorista (1963) e i fratelli Taviani per Un uomo da bruciare (1962).
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