
Joachim Lafosse è il regista di Proprietà privata con Isabelle Huppert, Jérémie e Yannick Renier, in uscita il 16 marzo distribuito in Italia da Bim.
Una donna vive con i due figli gemelli in una casa di campagna; nonostante siano divorziati da anni, lei e suo marito continuano a litigare davanti ai figli, due ragazzi incapaci di badare a se stessi.
I rapporti fra la madre e i gemelli sono buoni, finché lei non decide di vendere la casa; stanca della situazione e non sapendo cosa altro fare, la madre parte.
Ma in sua assenza comincia una vera e propria guerra fratricida.
"Proprietà privata", ha spiegato il regista, "descrive il crollo di un nucleo familiare. Basta un’onda d’urto, la possibile vendita della casa, perché tutto l’edificio crolli, perché il legame che unisce Pascale ai suoi figli faccia emergere tutta la propria violenza. Il mio film è il racconto dell’esplosione di un mondo circoscritto, in cui la violenza è la conseguenza di un divorzio incompiuto, in cui la rivalità dei due figli è lo specchio della rivalità irrisolta dei genitori".
Il tutto all'interno di una cornice resa ancora più veritiera dall'interpretazione di Isabelle Huppert e dei veri fratelli Renier, da una regia regia asciutta e da un crescendo drammatico incredibile.
"Aldilà della sua dimensione distruttrice, la violenza con cui si confrontano i personaggi permetterà loro di prendere coscienza della natura dei legami che li uniscono. Ognuno di loro potrà così riconsiderare la famiglia, non più come una prigione, ma come uno spazio di movimento", ha concluso Lafosse.
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