
Arriva finalmente anche nelle sale italiane, dopo un'attesa durata due anni, il nuovo capitolo della saga di James Bond, Quantum of solace, diretto da Marc Forster con Daniel Craig e Olga Kurylenko.
Tradito da Vesper, la donna che amava, James Bond (Daniel Craig) deve combattere l'istinto di trasformare la sua missione in una questione personale.
Insieme a M (Judi Dench), l'agente 007 mette sotto torchio il cattivo Mr. White (Jesper Christensen) e scopre che l'organizzazione che ricattava Vesper si chiama Quantum e fa capo a un certo Dominique Greene (Mathieu Amalric), un uomo d'affari senza scrupoli.
Durante le indagini che lo porteranno in Austria, Italia e Sudamerica, Bond scoprirà che Greene è impegnato in una cospirazione per prendere il controllo di una delle risorse naturali più importanti del mondo.
Tra tradimenti, omicidi e inganni, 007 sarà aiutato dalla giovane agente Fields (Gemma Arterton), con cui instaura una relazione, e dalla grintosa Camille (Olga Kurylenko), una giovane donna russo-boliviana, dalla schiena sfregiata e, a sua volta, in cerca di vendetta contro Greene.
Mano a mano che si avvicina a scoprire l'uomo responsabile del tradimento di Vesper, 007 deve continuare a rimanere un passo avanti alla CIA, ai terroristi e persino a M per sventare l'inquietante piano di Greene e fermare la sua organizzazione.
"Il mio lavoro", ha detto lo sceneggiatore Paul Haggis, "anche questa volta consisteva nell'umanizzare Bond, oltre a creare un mondo che non viene direttamente dal racconto di Fleming ma che prolunga la vicenda di una delle sue storie. Insomma questo è un Bond che non esisteva, sulla pagina. E questa è stata una nuova ed entusiasmante sfida".
Così Quantum of solace è ufficialmente il primo sequel della storia "ma i collegamenti da un film all'altro ci sono sempre stati: penso ai rimandi di Dalla Russia con amore al precedente Licenza di uccidere" nonostante da un racconto contenuto nella raccolta Solo per i tuoi occhi di Ian Fleming prenda solo il titolo.
Quantum of Solace è stato definito "ipercinetico come Casino Royale ma con ancora più azione. Un film che ricorda quasi un capitolo di Jason Bourne per il taglio autoriale con il quale è stato realizzato".
Non a caso Daniel Craig ha ha dichiarato: "guido ancora una Aston Martin, ma anche motoscafi, moto da cross, aeroplani. Però stavolta, più del solito, Bond corre sulle proprie gambe. Per fortuna, a differenza dei romanzi, non devo fumare sessanta sigarette senza filtro al giorno".
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