Quello che gli uomini non dicono

Scritto il alle 07:43 dalla redazione di DGMag

Metti insieme sei uomini in fuga da una realtà che gli va stretta e che non si conoscono; falli incontrare, casualmente, nel momento in cui decidono di dare una svolta alla loro vita e vedi cosa succede mentre un ragazzino, impietosamente, li osserva dall'esterno.

Questa è la trama di Quello che gli uomini non dicono, pellicola sulle differenze di genere diretta da Nicole Garcia con Jean-Pierre Bacri, Minna Haapkylä, Philippe Lefebvre, Vincent Lindon e Benoît Magimel.

Il film racconta tre giorni e tre notti di vita di questi sei uomini e del ragazzo che li guarda dall'esterno: si tratta di Serge, un ausiliario di talassoterapia (Vincent Lindon), Pierre, un professore di scienze in un liceo (Benoît Magimel), Mathieu, un paleontologo di ritorno nella sua città natale (Patrick Pineau), di Adrien, un tennista professionista in fase autodistruttiva (Arnaud Valois), di Jean-Louis Bertagnat, il sindaco della città (Jean-Pierre Bacri), di Joss, un ladro che sta architettando il colpo del secolo (Benoît Poelvoorde) e infine di Charlie (Ferdinand Martin) del titolo originale, un ragazzino di undici anni che li osserva e li giudica con severità e rigore mentre cercano una soluzione (semmai esisterà) per dare una svolta alle loro esistenze.

A dirigere le storie di questi personaggi è una donna, Nicole Garcia, che ha dichiarato per l'occasione: "gli uomini del mio film possono ingannare se stessi, prendono a prestito delle storie, dei sogni, delle fantasie che non sono loro, si perdono, ma poi hanno la possibilità di ritrovarsi. Ho voluto raccontare degli scorci di vita, frammenti biografici, che messi insieme raccontino una battaglia comune. Ognuno dei sette personaggi del film deve nuotare contro la corrente della sua esistenza, ma deve farlo arrivando al limite estremo del sogno impossibile nel quale si è smarrito".

La grave pecca del film è quella di essere troppo pretestuoso e per questo, specie nella prima parte, di essere concettualmente pesante e confuso al punto tale che alcune delle storie sembrano fuori luogo e inutili ai fini della narrazione; plauso invece alla traduzione del titolo che, passando dal Selon Charlie originale a Quello che gli uomini non dicono rende bene l'idea di un film corale che cerca di scavare a fondo nella psiche. Cerca, appunto.


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