Star Wars, La vendetta dei Sith: George Lucas e Natalie Portman infiammano Cannes

Scritto il alle 09:35 dalla redazione di DGMag

[i]''L'idea della saga di Star Wars è mostrare come il bene possa diventare malvagità, come l'egocentrismo possa modificare la personalità, come dalla democrazia possa venir fuori la dittatura''[/i]. Sono queste le parole pronunciate da Gorge Lucas in occasione della presentazione ufficiale dell’ultimo atto della sua saga stellare, [b]"Star Wars Episodio III, La vendetta dei Sith”[/b] al Grand Theatre Lumiere di Cannes.

In uscita in tutto il mondo, in Italia arriverà il 20 maggio, il terzo e ultimo capitolo di [b]Star Wars[/b] ha appassionato tutta la platea presente alla proiezione e scatenato euforia anche all’esterno tra i tanti che, in un modo o nell’altro, hanno cercato di intravedere George Lucas e tutti gli attori del film, Samuel L. Jackson, Natalie Portman, Hayden Christensen, nonostante la mancanza di Ewan Mc Gregor.

[b]Applausi scroscianti[/b] già dai titoli di testa e a seguire una partecipazione intensa del pubblico ad un film davvero emozionante; applausi per Yoda, il maestro Jedi, per la nascita di Darth Vader, il nero signore del male in cui si reincarna come Sith Anakin Skywalker. E applausi a piene mani anche sui titoli di coda.

Nel pomeriggio si è invece tenuta la grande festa per la presentazione ufficiale del film con decine di guerrieri galattici, in tuta di plastica bianca o nera, che hanno scortato l'arrivo degli invitati al Palais du Festival e Natalie Portman, nel film Amidala, che si è lanciata in un fuori programma subito imitato dagli altri attori: non senza far impazzire la sicurezza l’attrice lanciata dal film [b]Léon[/b], cranio rasato e abito trasparente nero, dopo aver concesso le rituali fotografie e rilasciato interviste alla stampa ha stretto le mani dei fan che premevano oltre le transenne.

E’ un [b]George Lucas[/b] con i motori accesi quello che dice [i]“Quando ho cominciato a scrivere Star Wars, nel 1972 c'era la guerra in Vietnam. Quando invece ho pensato a questo terzo episodio non c'era ancora la questione Iraq, anzi gli Stati Uniti finanziavano Saddam Hussein e le armi di distruzione di massa. Adesso in quel paese facciamo quello che abbiamo fatto in Vietnam, ed è incredibile. La mia riflessione storica riguarda come in varie epoche la democrazia si può perdere diventando dittatura. E' successo a Roma dopo Cesare, in Francia con l'Ancien Regime, in Germania con il nazismo dopo la repubblica di Weimar. Mi auguro che questo film aiuti a risvegliare le coscienze''[/i].

E infatti "Star Wars, La vendetta dei Sith" mostra in maniera spettacolare, affascinante ed epica la lotta tra il bene e il male, tra eroi e cattivi; nel terzo episodio tutto si ricompone e la grandezza è vicina al primo e ormai mitico Star Wars.

Ecco allora svelata l'origine della malvagità di Anakin Skywalker (Hayden Christensen) che sarebbe dovuto diventare l'Eletto in grado di assicurare equilibro alla forza e pace in tutta la galassia ma invece nella prima trilogia diventerà il supercattivo Darth Vader a causa dell’ambizione e l'amore per Amidala (Natalie Portman); ed ecco la sfida finale con Obi-Van Kenobi, Alec Guinness nei primi Star Wars, ora invece interpretatao dal giovane e affascinante Ewan Mc Gregor.

[i]''Proseguirò la saga in tv”[/i], ha rivelato George Lucas, [i]“perché quando ho realizzato nel 1977 il primo film non pensavo certo che potesse diventare parte di un ciclo e i successivi sono stati realizzati per la pressione della stampa e dei fan. La stessa cosa accadrà con la versione televisiva anche se nel frattempo i miei guerrieri sono diventati cartoni animati con [b]Clone Wars[/b]''[/i]; il cartone animato basato su Star Wars, Clone Wars appunto, presentato anche durante il nostrano [b]Cartoons on the Bay[/b] di Positano, sarà vietato ai minori di 13 anni.

"Molto tempo fa, in una galassia lontana lontana...": così iniziava ventotto anni fa la saga che ha appassionato il mondo diventando un culto e appassionando tutte le generazioni attraverso le quali è passata..

Alla presentazione stampa, segno del malessere che potrebbe cogliere gli irriducibili fan del lavoro di George Lucas, un giornalista avrebbe addirittura riferito di sentirsi [i]"vuoto"[/i] dopo aver visto il film. Perché è brutto? [i]"No, perché è finito"[/i], avrebbe detto.


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