
Dopo Viva Zapatero, Sabina Guzzanti torna alla regia con Le ragioni dell'aragosta, film girato quasi interamente con la cinepresa a mano e presentato alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia nella sezione Giornate degli Autori.
Protagonista de Le ragioni dell'aragosta è il gruppo di attori che nel 1992 diede vita a una trasmissione televisiva satirica di culto, Avanzi, che si ritrova in Sardegna con l'idea di tornare insieme in scena per una volta per uno spettacolo teatrale; il pretesto è la difesa di una cooperativa di pescatori, che faticano a sbarcare il lunario catturando le sempre più rare aragoste nel mare impoverito.
Protagonisti de Le ragioni dell'aragosta sono Pierfrancesco Loche, Francesca Reggiani, Cinzia Leone, Stefano Masciarelli ed Antonello Fassari e il film,
Il film, ha spiegato la Guzzanti, è stato costruito imbastendo la sceneggiautra sulle prime interviste effettuate agli attori, che la sceneggiatura non hanno mai visto: "li abbiamo invitati a fare delle scene con istruzioni all'ultimo momento... hanno visto il film 15 giorni fa non avevano la minima idea della storia né di nulla...", ha spiegato Sabina Guzzanti.
A chi le fa notare che il film segue il filone dei reality, la Guzzanti risponde: "ho sfruttato la sensazione che nel reality una storia possa nascere dal niente, ci si dimentica che il filo rosso è un'operazione umana non nasce da sè... lo spettatore è convinto che sia quasi una cosa rubata".
Poi la rivendicazione della politicità del film: "questo è un film politico e in particolare sulla possibilità di fare politica dal basso. Dopo Viva Zapatero, la gente mi avvicinava e mi chiedeva cosa fare. Per questo ho pensato che il lavoro successivo dovesse affrontare questo tema: come si trova la fiducia in un progetto, nel proprio lavoro, nel proprio passato, negli altri? La risposta che mi sono data è che l’importante è esserci, riprendere il contatto con le piccole realtà, avere fiducia nella razionalità, e andare avanti".
Non è un caso che Michael Moore ha dichiarato, senza mezzi termini, che "il vostro Michael Moore (...) lo avete in Sabina Guzzanti"...
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