
Michael Winterbottom dirige Angelina Jolie, Dan Futterman, Archie Panjabi, Irrfan Khan, Will Patton e Denis O'Hare in Un cuore grande - A Mighty Heart, in uscita il 16 novembre in Italia.
Il 23 gennaio 2002 il mondo di Mariane Pearl è cambiato per sempre. Suo marito Daniel, responsabile per il Sud dell’Asia del Wall Street Journal, stava facendo delle ricerche sulla storia di Richard Reid, l’uomo che aveva cercato di far saltare un aereo imbottendosi le scarpe di esplosivo.
La storia lo aveva portato a Karachi, dove un intermediario aveva promesso l’accesso ad una fonte preziosissima.
Quando Danny è uscito per andare all’appuntamento ha detto a Mariane che forse sarebbe arrivato tardi per la cena. Non è mai tornato.
A dispetto della morte, lo spirito di sfida e la risoluta fede di Danny nel potere del giornalismo, hanno portato Mariane a scrivere della sua scomparsa e del profondo sforzo per ritrovare lui e il suo possibile assassino nel suo libro di memoir UN CUORE GRANDE: La vita e la morte coraggiose di mio marito Danny Pearl.
Incinta di sei mesi quando tutto è cominciato, Mariane portava in grembo il figlio che Danny avrebbe voluto chiamare Adam. Ha scritto il libro per presentare ad Adam il padre che non avrà mai la possibilità di conoscere.
Trascendendo religione, razza e nazionalità il coraggioso desiderio di Mariane di superare l’amarezza e l’odio che continuano a tormentare questo mondo post 11/9, si presenta come la più pura espressione della gioia di vivere che lei e Danny avevano in comune.
Mariane e Danny erano convinti che il vero giornalismo, testimoniando gli eventi e permettendo a tutte le voci di essere ascoltate, potesse fare da ponte tra comunità in conflitto; Mariane è rimasta devota a questo principio, rifiutandosi di soccombere all’odio o alla paura.
Dopo la morte di Danny è tornata a casa, nella sua nativa Francia, per attendere la nascita di Adam. Lei e Adam ora vivono a Parigi.
“Brad (Pitt produttore del film, ndr) mi ha chiamato e abbiamo parlato del libro e delle sue idee sul film", ha dichiarato il regista Winterbottom. "Dopo sono andato a Parigi a conoscere Mariane e alla fine, a maggio, Andrew, Mariane, Dede e io siamo andati in Namibia per incontrarci con Brad e Angie. Lì ho conosciuto per la prima volta Angelina ed è stato bello vederla con Mariane. Erano molto intime e molto simili: dirette e schiette. Le nostre conversazioni sono state di ordine pratico. Abbiamo parlato di cosa dovesse o non dovesse essere nel film”.
Angelina Jolie, che offre un'ottima interpretazione nel fim, era preoccupata perchè la politica è fortemente connotata politicamente: “Mariane ha sofferto la parte più orrenda di tutto quello che sta succedendo oggi nel mondo e ne è uscita con la convinzione che non possiamo soltanto essere infuriati o accecati dall’odio, ma che dobbiamo continuare ad avere un dialogo. Se non la rappresento bene e la gente non vede che donna meravigliosa, forte, di larghe vedute e amorosa lei è, allora faccio un danno e ferisco una donna davvero grande”.
Per nulla preoccupata Mariane Pearl: "sono molto contenta che Angelina Jolie interpreti il mio ruolo nell’adattamento del libro. Ammiro profondamente il suo lavoro e quello che si impegna a fare. Sono contenta anche che Michael Winterbottom, un regista versatile e pieno di talento che ama genuinamente la verità, lavori a questo progetto”.
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