Arriva nelle sale italiane Viaggio Segreto, l'ultima pellicola di Roberto Andò, liberamente tratta dal romanzo Ricostruzioni di Josephine Hart edito da Feltrinelli, con Alessio Boni, Donatella Finocchiaro, Valeria Solarino, e con la partecipazione di Claudia Gerini, Marco Baliani, Emir Kusturica e Roberto Herlitzka
Viaggio segreto è la storia di una ricostruzione, la ricostruzione di un fatto criminoso e anche tragico, e in parallelo la ricostruzione di una vita.
A volere questa ricostruzione è Leo Ferri (Alessio Boni) uno psicoanalista quarantenne che per salvaguardare un segreto deve affrontare un viaggio in Sicilia; il suo è un viaggio del ritorno, perché è da là che venticinque anni prima, insieme alla sorella minore Ale (Valeria Solarino), é fuggito.
Il viaggio diviene la possibile, lucida, ricostruzione di quel delitto che ha sospeso la loro giovinezza, la loro storia familiare.
L'occasione per questo viaggio arriva improvvisamente: Ale, la sua bellissima sorella, ha conosciuto Harold (Emir Kusturica), un cinquantenne, importante artista di origine serba, che la vuole sposare.
E’ un evento importante, traumatico perchè tra i due fratelli c'è un tale legame, una tale intimità, che una ipotesi del genere non era mai stata neanche paventata.
Per di più Harold, come regalo di nozze, ha deciso di donare alla fragile ragazza la sua casa avita, quella in Sicilia, quella dalla quale sono fuggiti, quella dove è successo tutto.
Occasionale soggetto di questa mediazione è Anna (Donatella Finocchiaro) una trentenne siciliana che vive da sola con la sua bambina; anche Leo non dovrebbe sapere ma qualcuno dal suo passato sepolto lo informa della immanente transazione.
Leo che non guida, non vola, è costretto a partire e a rimettere piede in Sicilia, in questo luogo incredibile di natura, di morte, d'inarrestabile vitalità e di orrore civile.
Mano a mano riaffiora una memoria dolorosa nei medesimi luoghi dove quel fatto è avvenuto. Un lutto terribile: quello della madre (Claudia Gerini), morta, stando ai fatti, per mano del padre (Roberto Herlitzka).
Un delitto avvenuto in quella grande casa nella campagna siracusana, la stessa che ora Harold, all'insaputa di Ale, vuole comprare; una transazione impossibile che Leo, senza toccare i delicati equilibri, deve impedire.
Così Leo è costretto a ricomporre quel puzzle caotico di quella storia familiare da cui è dovuto mettersi in salvo.
Si compie finalmente per il protagonista la possibilità di guarire da un incantesimo, riappropriandosi di quel misterioso luogo, bellissimo e tremendo che si chiama vita.
Come tutti i viaggi questo è quindi un viaggio che lascia alle spalle le macerie del proprio passato e il mistero che vi è siglato approdando a una terra sconosciuta dove un nuovo, inedito, senso del vivere è finalmente possibile; un viaggio che dalla ferita, dalla strettoia dolorosa, dallo squarcio che irreversibilmente ha segnato un destino, va verso quella luce speciale della ragione e degli affetti che nasce dalla ricostruzione e dalla memoria.
Questo viaggio è anche un viaggio nell'Italia di oggi, di cui la Sicilia è forse il più contraddittorio teatro, e il sentimento di rinascita che ne pervade le atmosfere è debitore al clima sospeso, tormentato, del nostro Paese, anche nella insopprimibile voglia di ricostruire.