Viola di Mare, la recensione: un film forte e attuale

Presentato in concorso al Festival del cinema di Roma, arriva nei cinema italiani oggi Viola di mare di Donatella Maiorca con Valeria Solarino, Isabella Ragonese e Ennio Fantastichini.

Viola di mare è la storia d’amore di due giovani donne, Angela e Sara, cresciute nello stesso microcosmo arcaico, ma suggestivo e di superba bellezza; qui le due scopriranno di amarsi e dovranno scontrarsi con i pregiudizi di un paese e di un padre padrone che arriverà ad urlare alla figlia Angela: "Meglio bottana che mezzo masculo".

Lo sfogo che porterà la madre di Angela a trasformare sua figlia in un uomo, Angelo, che otterrà il rispetto e la libertà cercati.

Un film che, grazie a diverse metodologie narrative, racconta vari tempi: quello della passione, quello della scoperta, quello della felicità e quello del dolore, che si mescolano e si compenetrano nel corso di tutta la storia.

Fino ad arrivare ad un finale imprevisto, in cui Angela dovrà trovare di nuovo la forza di svelarsi, di ricomporre la sua identità pagando un prezzo per la realizzazione dei suoi desideri.

Oltre la storia, decisamente attuale e significativa, il lavoro di Donatella Maiorca si segnala per la presenza di due attrici che sanno rompere la scena e prendersi lo spazio necessario per emergere, Valeria Solarino e Isabella Ragonese, le quali riescono anche a dare senso a quelle parti del film che si perderebbero e non avrebbero senso.





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Cinema, Festival Del Cinema Di Roma, Isabella Ragonese, Valeria Solarino

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