
La questione Todomondo, l'agenzia di viaggi online che ha cessato di esistere ufficialmente dalla settimana scorsa, sembra essere tutt'altro che conclusa.
Sull'homepage del sito si legge la frase "POLIZIA DI STATO. Sito sottoposto a sequestro" e chiaramente tutti i contenuti sono stati tolti di mezzo.
Si parla, ad oggi, di più di mille persone truffate dall'agenzia e adesso, stando ai primi dati, sarebbero quasi 500 le persone che avrebbero deciso di firmare un esposto collettivo preparato dagli avvocati Lara Pellegrini e Francesca Pinciroli in collaborazione con la Casa del consumatore.
Lo scopo è ottenere un risarcimento per la vacanza rovinata o, nel peggiore dei casi, per la vacanza pagata e di cui mai si è fruito per via del fallimento.
Il pm Roberto Pirro di Busto Arsizio ha intanto aperto un fascicolo e ha iscritto quattro persone nel registro degli indagati per truffa plurima in concorso.
Dalle prime indagini sarebbero emersi contratti con polizze assicurative false e tutta una serie di situazioni poco chiare che avrebbero portato addirittura alcune strutture alberghiere a respingere i clienti nonostante questi avessero versato i soldi all’agenzia.
"Consigliamo prima di tutto di inviare una raccomandata con ricevuta di ritorno alla Todomondo che risulta ancora avere sede in Largo Buffoni a Gallarate, anche se è probabile che la sede venga spostata", ha spiegato l’avvocato Lara Pellegrini. "Bisognerà quindi attivarsi presso il Fondo di garanzia. La procedura e il modulo di richiesta di intervento sono scaricabili dal sito del governo".
Il quale, però, ha disponibilità limitata per cui sarà necessario verificare davvero nel migliore dei modi la maniera corretta per procedere e ottenere il risarcimento di quanto versato.
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