
L'Ocse ha diffuso i dati relativi all'occupazione, maschile e femminile, per dimostrare il gap esistente tra i due generi sia a livello di tempo impiegato che di retribuzione.
Le donne infatti hanno maggiori difficoltà a trovare un impiego, a mantenerlo dopo la maternità oltre a godere di un trattamento retributivo, a parità di mansioni, inferiore.
L'Italia è uno dei Paesi Ocse con il più basso tasso di occupazione femminile e precede nella classifica sull'occupazione solo il Messico e la Turchia.
L'Italia è uno dei Paesi Ocse con il più basso tasso di occupazione femminile: precede nella classifica solo il Messico e la Turchia.
Il tasso di occupazione femminile è superiore al 70% nei Paesi nordici e inferiore al 50% in Paesi come Grecia, Italia, Messico e Turchia; il Paese dove nel 2008 il tasso di occupazione femminile era il più alto è l'Islanda con l'80%.
In Italia la differenza tra i due sessi è forte e chiara anche fuori dal mondo del lavoro con gli uomini che riescono a ritagliarsi molto più tempo da dedicare a loro; per lo svago gli uomini hanno ogni giorno quasi 80 minuti in più delle donne e si collocano al top della classifica Ocse che misura proprio questa differenza di tempo libero.
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