Matrimoni gay in Chiesa: la Svezia dice sì

Matrimoni gay in Chiesa: la Svezia dice sì

Ancora una volta è la Svezia a dare una lezione di vita e civiltà al resto dell'Europa offrendo la possibilità alle coppie gay, dal prossimo 1 novembre, di sposarsi in Chiesa.

La decisione é stata presa a maggioranza dal Sinodo generale della Chiesa luterana svedese, la prima delle a consentire che persone dello stesso sesso si uniscano in matrimonio con il rito religioso.

Dei 250 delegati che compongono il Sinodo 176 hanno votato a favore, 62 contro e 11 si sono astenuti.

In una conferenza stampa che si è tenuta al termine dei lavori, il vescovo Esbjorn Hagberg ha comunque dichiarato di essere preoccupato per gli eventuali contrasti che potranno sorgere nei rapporti con le altre Chiese del mondo.

Al contrario l'Arcivescono Anders Wejryd ha sostenuto che non vi saranno profonde fratture perchè "i cambiamenti comportano sempre tensioni e dissidi. Ma non credo che rimarremo a lungo proprio soli".

In Svezia prima che agli omosessuali venisse permesso il matrimonio civile, le coppie gay venivano riconosciute come coppie di fatto ed avevano ottenuto il diritto all'adozione.


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