Briatore dice addio al Twiga e della moglie dice: “Non mi separo, mi costerebbe troppo”

In un’intervista a La Zanzara, Briatore parla del ritiro dall'affaire Twiga ad Otranto e della presunta crisi con Elisabetta Gregoraci

L’esperienza di Flavio Briatore in Puglia è finita ancor prima di nascere e in un’intervista al programma radiofonico La Zanzara, su Radio24, spiega il perché del ritiro dall’affaire Twiga ad Otranto: “Preferisco ritirarmi, uscire, c’è molto poco rispetto in Italia per chi investe in qualunque attività. Ti viene voglia di dire basta, di rifare le cose nei posti dove la gente apprezza quando uno fa attività e crea posti di lavoro”. L’imprenditore italiano aveva dato una licenza per il suo marchio ma ora l’ha ritirata perché “non si può lavorare in Italia. Evidentemente la burocrazia conta più di ogni altra cosa. Così non mi interessa”. Di qui l’invito ad eventuali investitori a farsi avanti: “Sono un venditore, ad oggi. Chi è interessato, si faccia avanti”.

Cos’è successo in Puglia? La società Billionaire Lifestyle Sarl di Briatore non vuole saperne più nulla di investire ad Otranto almeno fino a quando la situazione non si sarà chiarita a livello giuridico. Quindi bisognerà attendere la chiusura dell’inchiesta avviata dal pm Antonio Negro su eventuali irregolarità riscontrate nelle autorizzazioni rilasciate dall’amministrazione di Otranto affinché l’imprenditore torni ad investire con il suo marchio sulla costa salentina.

Sulla presunta crisi con la moglie Elisabetta Gregoraci scherza e afferma: “Non sono preoccupato per me, non mi separo, mi costerebbe troppo. La gente dice tante cose, ma la realtà è spesso molto diversa”.

(Foto: Repubblica Bari)