
E' un fiume in piena Michelle Hunziker che, a Vanity Fair, ha raccontato la sua voglia di trovare un uomo che le stia accanto e che la aiuti a crearsi una nuova famiglia.
"Il mio sogno è trovare l'uomo giusto, ricrearmi una famiglia. Come una qualsiasi ragazza della mia età", dice Michelle che non si nasconde quando si parla delle foto che la ritraggono insieme a Luigi De Laurentiis: "lasciamo che siano le foto a parlare. Io non commenterò finché non sentirò che il rapporto è sicuro. Comunque, se son rose fioriranno".
Poi la Hunziker si sfoga sostenendo che "è curioso che quando paparazzano con un uomo me, che sono donna e mamma, nei titoli dei giornali c'è sempre amore o passione, mentre quando beccano Eros con una ragazza sono semplici flirt. Un esempio di quanto maschilismo c'è ancora in questo Paese".
E nel corso della chiacchierata Michelle Hunziker ci tiene a raccontare della fondazione da lei creata insieme all'avvocato Giulia Bongiorno per la difesa delle donne dalle violenze; si chiama Doppia difesa e nasce dalla consapevolezza che le donne, anche nel mondo dello spettacolo, sono discriminate come nella vita di tutti i giorni.
“Nel mondo dello spettacolo italiano essere bionda e carina equivale a essere senza cervello. Infatti sono poche le donne belle che riescono a farsi apprezzare per le loro capacità: Ilaria D’Amico, Simona Ventura, che però ha dovuto anche lei farsi maschiaccio. Senza contare il mobbing sessuale che ho subito”, dice infatti Michelle che poi ricorda come è nata l'idea di una fondazione con la Bongiorno.
"Sono andata da lei perché avevo ricevuto lettere anonime che contenevano anche minacce di morte. Volevo essere tutelata dalla giustizia, ma non ci sono riuscita. In America, se denunci un caso di stalking i tribunali ti proteggono, vietano al soggetto di avvicinarsi a te. In Italia questo tipo di comportamento non rientra nella violenza e quindi non è punibile. Nemmeno se ti chiami Michelle Hunziker”.
“Ormai conosco nome e cognome di tutti e tre. Il primo è uno straniero che nel suo Paese è ricercato per mafia, ma qui è incensurato, quindi intoccabile. Manda regali per me e mia figlia, registratori con la sua voce incisa, libri sottolineati. L’ho denunciato sei volte e gli ho anche parlato, dice che mi ama e pensa di essere il padre di Aurora: un pazzo. Il secondo da anni mi aspetta fuori da Striscia la notizia, è riuscito, non so come, a farmi recapitare nel camerino chiuso a chiave telefoni cellulari con cui chiamarlo: roba da film horror. Il terzo invece si muove sui media. Fa chiamare i giornali da un suo collaboratore, sotto falso nome, diffondendo notizie fasulle sul mio conto".
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