Lapo ricorda e rimpiange la sua Stella

Dopo un periodo fuori dall'Italia per le note vicende extralavorative che lo portarono quasi alla morte, Lapo Elkann ha deciso di rientrare alla base e ha per questo concesso un'intervista esclusiva a Vanity Fair che per l'occasione gli ha anche dedicato la copertina del numero in uscita.

A sentirlo parlare sembra essere diverso da quel che appare anche se, a leggere tra le righe, l'uomo che ama il marketing più di ogni altra cosa esce fuori senza mezzi termini quando parla di lavoro e vita privata: "credo nella meritocrazia e sogno di diventare un self-made man. Vorrei dimostrare al mondo che sono capace di costruire un impero da solo. Penso che, se uno vuole dei soldi, deve lavorare e guadagnarseli. Personalmente sono grato a chi, nella mia famiglia, i soldi li ha fatti. Non avendoli fatti io, non mi permetterei mai di rivendicarli. E comunque l’amore dovrebbe contare più dei soldi, sempre".

Elkann racconta anche la sua infanzia: "fisicamente ero cicciottello: biondo, quasi bianco, con le guance rosa, gli occhi azzurri e la pancetta. Non ero un bambino facile. Avevo un carattere forte, volevo sempre ciò che non avevo. Ero continuamente alla ricerca di sicurezze in me stesso, volevo dimostrare tutto a tutti. Non sopportavo le ingiustizie, amavo le persone, avevo bisogno di rapporti veri. E di felicità. Ma a nove anni ero già in collegio. E ci sono rimasto dieci anni perché non ero bravo a studiare, a differenza dei miei fratelli che andavano alla scuola pubblica".

Poi il rapporto con la famiglia, ottimo con i fratelli, freddo con la madre: "probabilmente avevo una madre che doveva essere madre di se stessa prima ancora che dei suoi figli. Non so dire se mi è mancata, anche perché ho avuto nonni eccezionali". E soprattutto un nonno, Gianni Agnelli, che per Lapo Elkann "era un punto di riferimento. E' difficile per un bambino maschio non essere pazzo di un nonno come quello che avevo".

Infine lo slancio nei confronti di quella che, ancora oggi, ritiene essere stato il suo unico e grande amore, Martina Stella
: "con lei ho vissuto due anni bellissimi. Poi è finita come è finita e me ne dispiace. Le ho voluto molto bene e continuerò a volergliene in maniera differente. E le auguro il meglio di questo mondo, in amore e professionalmente. Martina è anche la donna che fisicamente mi è piaciuta di più in assoluto. Pensi che una volta sono andato a cena con Lindsay Lohan solo perché mi ricordava lei".

Per adesso, dunque, Lapo Elkann è single e a formare una sua famiglia non ci pensa proprio ma sa che, quando incontrerà sulla sua strada una nuova Martina Stella, se avrà la gioia di diventare papà chiamerà sua figlia Italia "perché amo il mio Paese".

Anche questo è marketing, o no?


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