Monica Bellucci incanta Roma

Nelle seguenti sezioni ci sono articoli più aggiornati su questo argomento: gossip, Monica Bellucci

E' una Monica Bellucci femme-fatale quella che ha aperto la seconda edizione del Festival del cinema di Roma presentando Le Deuxième soufflé di Alain Corneau, rifacimento di un film del '66 di Jean-Pierre Melville.

Sullo schermo Monica Bellucci appare bionda "come le attrici che mi hanno fatto sempre sognare, Catherine Deneuve o Brigitte Bardot, accettando una sfida importante".

La storia raccontata in Le Deuxième soufflé è quella di Gu (Daniel Auteuil), gangster condannato all'ergastolo, che scappa di prigione; vuole lasciare il paese con la donna che ama, Manouche (Monica Bellucci), ma prima deve racimolare i soldi necessari per la fuga.

La polizia francese si mobilita per catturarlo ma Gu, esperto criminale, riesce a concludere la rapina senza problemi; sotto la guida dell'ispettore Blot (Michel Blanc), la polizia escogita un piano per far credere ai complici di Gu che lui sia un informatore. La lealtà della gang svanisce in un attimo, ma Gu avrà ancora dalla sua parte Manouche, decisa a difendere il suo uomo.

E se la Bellucci ha stupito Roma come al solito, il film non ha certo fatto una bella impressione e si attende adesso la reazione della gente.

Intanto a chi gli ha chiesto come mai abbia accettato di diventare bionda, la Bellucci ha risposto senza problemi: "credo che fosse la scelta più adatta. Non a caso il nome della protagonista è Manouche che vuol dire gitana. E più che bionda in realtà è ossigenata, le abbiamo lasciato apposta la ricrescita dei capelli nera. E' una donna di strada, molto forte per l'epoca, dovendosi destreggiare in un mondo di gangster, ma anche molto femminile. Una donna che rappresenta bene quei tempi, in cui le donne avevano il tempo di dedicarsi a corpetti e reggiseni a punta e allo stesso tempo non potevano fare a meno di stare senza un uomo".

Poi l'ammissione e la confessione relativa al rapporto con Auteuil: "abbiamo avuto un ottimo feeling sul set. Avevo già lavorato con lui in Napoleone ma avevamo solo una scena insieme. Qui invece al primo incontro ci travolge la passione. Posso solo dire che Auteuil quando ha visto il film è stato molto fiero del nostro bacio appassionato. E ha detto che è il miglior bacio cinematografico che ha mai dato...".

Infine nessuno ha resistito alla curiosità di chiederle cosa pensi della separazione annunciata del presidente francese Sarkozy dalla moglie Cecile: "la vita di coppia è una cosa difficile per tutti, che a volte crea problemi a me per prima e quindi non mi permetterei mai di dare giudizi su quella degli altri...".

Più star e femme fatale di così non si poteva di certo...

Entra nella community