
George Clooney ha ricevuto il Peace Summit Award 2007, per mano di Walter Veltroni e Mikhail Gorbaciov, per l'impegno con cui da tempo si dedica a iniziative umanitarie nel Darfur.
Per uscire dall'emergenza Darfur bisogna parlarne e il primo che "ebbe il coraggio" di farlo fu padre Giulio Albanese, "in tempi insospettabili: dovremo prendere tutti esempio da lui": in questo modo George Clooney ha reso omaggio al missionario comboniano e fondatore dell'agenzia di stampa Misna.
"Siamo qui per dare voce alle persone che non possono farsi ascoltare altrimenti. E a proposito di voci è ora che quelle dei capi di Stato si facciano sentire. Anche la pace, come la guerra, è un processo che deve essere portato avanti", ha aggiunto Clooney.
Poi l'appello: "se potessimo portare nella regione 24 elicotteri, potremmo garantire protezione a 4 milioni di persone".
Insieme a Clooney è stato anche premiato l'attore Don Cheadle, anche lui fortemente impegnato per la causa del Darfur: "questo premio mi dà un senso di responsabilità. È come una piccola spinta, come un bicchiere d'acqua offerto a qualcuno che corre una maratona, è un modo per dire vai avanti così".
Secondo le stime, oltre 200.000 persone hanno perso la vita da quando è esplosa la crisi in Darfur, mentre sono più di 2,5 milioni i profughi.
Negli ultimi due anni, Clooney e Cheadle hanno intrapreso diversi viaggi in Sudan allo scopo di sensibilizzare l'opinione pubblica internazionale; lo scorso dicembre si sono recati anche in Egitto e Cina, i due principali partner commerciali del paese africano, per chiedere ai leader politici di fare pressioni per la soluzione della crisi.
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