Buon compleanno Roberto Benigni!

L’attore toscano del 1983, quello che prese in braccio Enrico Berlinguer, non è poi molto diverso da quello di oggi… Buon compleanno Roberto Benigni!

Chissà come festeggia i suoi compleanni il poliedrico artista toscano Roberto Benigni. Davanti ad una torta con tante candeline sopra? Con la sua amata moglie Nicoletta Braschi? Con i suoi più cari amici? Forse tra una battuta e l’altra, o leggendo qualche passo importante, cosa che a lui piace molto e sa ben fare, oggi Benigni penserà un po’ anche a quanto ha fatto sinora (o forse no). La sua è una delle carriere artistiche più importanti e dense di eventi che l’Italia degli ultimi decenni ricordi.

A vederlo oggi non sembra siano passati molti anni da quando, esile e spettinato giovane artista, prese in braccio nel giugno del 1983 il segretario dell’allora Partito Comunista Italiano Enrico Berlinguer. Lo dondolò tra le sue braccia e il segretario non poté non ridere di quel gesto teso a smorzare i toni a volte seriosi e formali della politica. Il Benigni di allora non è molto diverso da quello di oggi: sempre esile, sempre dal capello un po’ arrabbiato, ma con molti anni in più sulle spalle e tanti film e letture importanti realizzate.

L’elenco delle sue opere è lungo e tocca il cinema, il teatro, la televisione, la musica. A me piace citarne, a titolo esemplificativo, alcune di quelle cinematografiche: da quelle più d’annata come “Il piccolo diavolo” e “Johnny stecchino”, per poi arrivare alla struggente “La vita è bella” che gli valse l’Oscar nel 1999.

La lettura ed interpretazione di testi sacri e laici è poi un qualcosa che gli riesce davvero bene. Tra quelle a lui più care, vi è forse quella della Divina Commedia, che ha portato all’attenzione del pubblico televisivo e delle piazze italiane con la sua bravura.

Mi perdoni il lettore se in questo ricordo personale ho citato solo alcune delle sue opere ma l’intento era quello di partire da qualcuna di queste per augurargli “soltanto”: Tanti Auguri Roberto Benigni!
Continua a farci pensare e ridere ancora per altri cento di questi anni.

(Immagine: www.panorama.it)