Fotografo sotto choc: deve ad ACEA una bolletta da 65mila euro

Una bolletta elettrica stratosferica per 10 anni di consumi stimati: ecco l'incredibile storia di un professionista romano dal debito record

Si sa, i consumi e le bollette possono essere un duro colpo al budget famigliare, ma quanto è stato addebitato a Daniele Cametti Aspri, un fotografo di Roma, è a dir poco sensazionale. L’ACEA, società romana per la distribuzione della corrente elettrica ed altri servizi ha spedito al suo indirizzo un conto piuttosto salato: al posto del solito importo – fra i 150 ed i 200 euro al bimestre, secondo quanto ha dichiarato lui stesso a Radio Cusano Campus – è giunto un conguaglio che supera i 65mila euro, con allegate 34 pagine di dettagli del maxi-consumo.

“Vivo a Roma, in zona Casal Palocco. Dieci giorni fa sono tornato dalla padrona della mia vecchia casa, visto che ho cambiato appartamento… [La bolletta, n.d.r.] l’ho portata nella mia nuova casa, in cucina. Era una posta ordinaria, inviata da Acea. Ho aperto e ho letto l’importo: un conguaglio di 65.000 euro, per dieci anni di mancate letture, relativo alla mia utenza domestica”*. Un duro colpo insomma per un debito che per l’uomo con il solo stipendio non potrà essere coperto. Il punto è che, secondo il titolare dell’utenza, per dieci anni non sono state fatte letture ed accertamenti, quindi tale conguaglio è frutto di anni ed anni di stime mai confrontate con i reali consumi e senza che mai il diretto interessato fosse informato della situazione in corso.

La replica dell’ACEA non si è fatta attendere e ha giustificato così l’esoso bollettino, in attesa di pagamento: “La fattura scaturisce da una ordinaria operazione di conguaglio a seguito delle ricezioni da parte dei distributori dei consumi effettivi che ha interessato un periodo di dieci anni su una utenza elettrica di 6 kw”. La parola ora passa ai legali dell’uomo che hanno per ora intimato la rettifica della tariffazione.

[fonte*: Direttanews.it – foto: Corriere.it]