Gigi D’Alessio sommerso dai debiti: lo sfogo di Valeria Marini

Un prestito in nome dell'amicizia con la soubrette sta diventando un incubo per il cantante partenopeo dopo il sogno imprenditoriale sfumato

Ci sarebbe un affare sfumato all’origine del crac finanziario che ha colpito di recente Gigi D’Alessio. Un progetto, quello di acquistare i marchi Lambretta – il nome deriva dalla zona d’origine dei primi stabilimenti nella zona del fiume Lambro di Milano – della famiglia Innocenti, ex-proprietaria del brand che ormai da vent’anni è stato in mano agli indiani e che è già passato ad altre società olandesi.

Il grande sogno di rifondare in Italia la nuova Lambretta era condiviso con Giovanni Cottone, l’ex marito di Valeria Marini nonché grande amica del cantante napoletano. Alla base dell’investimento c’erano somme importanti, ma quando l’affare è svanito, il debito del cantante neomelodico – è diventato per lui un incubo. Tanto che la stessa soubrette, in nome della grande amicizia che lo lega al cantante (lui è stato anche suo testimone di nozze) ha voluto aiutarlo con un prestito di ben 200 mila euro.

Ma da qui, la svolta: proprio lei, fra le righe del settimanale Oggi, ha dichiarato che quei soldi sono stati prestati in nome di un’amicizia e che ci sarà tempo per restituirli (“Mi ridarà tutto”* avrebbe assicurato in un’intervista a Chi) ma da quello che riporta IlMessaggero l’altruismo sta lasciando il posto agli affari e la Marini avrebbe già informato i suoi avvocati Antonio Villani e Carlo Malinconico della vicenda per procedere per vie legali contro D’Alessio e riottenere, dopo tante promesse, i soldi prestati.

Nel mondo dello spettacolo si sa, i soldi vanno e vengono rapidamente. Dopo il sogno imprenditoriale svanito, per l’artista ora arriva la richiesta “ufficiale ma amichevole” di saldare un debito pari ad altri decenni di carriera sul palco, come minimo.

[foto: Tiscali.it]