Il papà di Loris Stival perde il lavoro: ecco cos’è successo

Davide Stival non è più l'autista del comune di Vittoria (Rg): scade il contratto stipulato all'epoca dei fatti di cronaca e scoppia il caso

Il papà di Loris Stival, il bimbo di soli 8 anni ucciso in circostanze ancora misteriose a Santa Croce Camerina nel 2014, non ha più il suo lavoro. Le ombre della cronaca avevano già visto Davide Stival coinvolto suo malgrado nel battage mediatico, quale compagno di Veronica Panarello – la donna accusata e poi condannata per l’omicidio del piccolo –  ed ora il giovane deve superare un’altra prova nella vita, quella che riguarda il suo futuro professionale.

E la perdita del suo impiego di autista comunale, in base quanto ha deciso l’attuale Sindaco di Vittoria (Rg) Giovanni Moscato, si fonda su alcune precise ragioni. Secondo quanto riportano giornali locali e La Sicilia, Stival non potrà essere riassunto non solo perché è appena terminato il contratto in essere di due anni stipulato con la vecchia Giunta comunale e col sindaco di allora, Giuseppe Nicosia, ma perché quel lavoro era stato dato al marito della Panarello proprio a seguito della vicenda, dando così la possibilità di assistere l’unico figlio rimasto (il minore infatti è stato solo temporaneamente affidato a lui e alla madre ancora in carcere).

E oltre a sottolineare la naturale scadenza del contratto in vigore, il nuovo sindaco aggiunge “All’epoca, contestai da consigliere comunale quell’atto, definito a suo tempo mediatico” e spiega le ragioni del suo mancato rinnovo: “Se lo facessi finirei per fare un torto ai tanti casi drammatici e ai tanti padri di famiglia che hanno difficoltà a Vittoria*”. Contrariato invece sulla decisione l’ex primo cittadino: secondo Nicosia, sarebbe proprio un impiego a dare anche oggi nuove prospettive di vita allo Stival e alla sua famiglia, già provata da molte vicissitudini.

[*fonte: Repubblica.it]