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E-shopping cross border: giro d’affari da 105 miliardi

Michela Fiori
25 luglio 2013
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La crisi aguzza l’ingegno e così sempre più persone cercano di risparmiare acquistando su siti esteri. Le vendite cross-border, vale  a dire le vendite transfrontaliere vanno sempre più di moda e raggiungeranno a fine 2013 una quota di vendita pari a 105 miliardi di euro.

Lo afferma una ricerca condotta da Nielsen e commissionata da Paypal che ha analizzato i comportamenti di acquisto dei consumatori di Stati Uniti, Australia, Brasile, Cina, Regno Unito e Germania.

In base allo studio, sono 94 milioni le persone che decidono di acquistare online su siti esteri e il trend di crescita atteso è del 200% entro il 2018.

I più propensi all’acquisto cross border sono gli americani con il 45% del totale del mercato, seguti dagli inglesi con il 37% e dai cinesi con il 26%.

L’80% degli acquirenti intervistati indica nella ricerca del risparmio la prima spinta all’acquisto su siti esteri, seguita dalla possibilità di accedere a un’offerta di prodotti di qualità più ampia rispetto al mercato locale.

I generi più acquistati su siti d’oltrefrontiera sono l’abbigliamento (compresi calzature e accessori), i prodotti di salute e bellezza seguiti dall’elettronica di consumo e dal computer hardware.

Ad oggi il commercio cross border rappresenta quasi un quarto del volume totale dei pagamenti effettuati attraverso la piattaforma  PayPal. Dallo studio emergono anche nuove strade di esportazione online che rappresentano bacini di mercato in crescita, tra cui si segnalano in particolar modo paesi come Argentina, Russia, Israele.

 

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