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12 Dec

Abercrombie & Fitch a Firenze apre ad agosto 2012 ai Gigli

18 giugno 2012
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Dopo lo store, enorme, di Milano, ad agosto 2012 è prevista l'apertura del negozio Abercrombie & Fitch di Firenze, vera chicca per tutti coloro che distano troppo dalla Lombardia e che invece abitano in centro.

Abercrombie and Fitch aprirà all'interno del centro commerciale I Gigli e come al solito gli spazi saranno enormi: 500 mq dove troveranno spazio collezioni uomo, donna e bambino oltre a ben 30 commessi che dovranno mettersi al servizio completo dei clienti e le cui selezioni sono già partite.

Si cercano ragazzi tra i 16 e i 25 anni con il solito fisico scolpito che ha reso riconoscibile il brand e che devono essee disposti a farsi fotografare a torso nudo, al piano terra, con le clienti che ne faranno richiesta: non è necessario essere eleganti, prestanti o istruiti perché per esplicita richiesta dell'azienda vengono considerati solo gli addominali e il fisico, niente altro.

Intanto ci si chiede come mai Abercrombie and Fitch non abbia deciso ancora di aprire un punto vendita a Roma (anche se si continua a vociferare circa una prossima apertura ma non ci sono piani concreti) calcolando che la Capitale è stata la prima città italiana con uno store Hollister, marchio gemello del primo, e che Roma attira persone da tutta Italia e dal mondo intero in grado di garantire entroiti di un certo tipo al brand.

Va detto però che l'espansione di Abercrombie and Fitch in Europa è abbastanza singolare: Parigi, Londra, Bruxelles e la stranissima e poco turistica Dusseldorf, scelta al posto di Monaco, molto più turistica e situata in una posizione strategica. La prossima apertura in Europa sarà quella di Madrid mentre invece non è prevista espansione a Barcellona, altra cosa decisamente strana.

La caratteristica dei negozi Abercrombie & Fitch è quella di essere molto scuri e bui per dare risalto agli abiti, con musica ad altissimo volume e profumo ovunque: una vera esperienza sensoriale che si ama o si odia profondamente. Ricordiamo inoltre che i prezzi in euro e in Italia sono più alti rispetto a quelli praticati in America, complice sia il valore dell'euro che la grande richiesta che spinge ad alzare il costo.

 

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