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16 Dec

I capi ‘impossibili’ da indossare della Fashion Week

LaRedazione - 21 settembre 2013
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21 settembre 2013
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Se è vero che la creatività non ha limiti e confini è pur vero che nessuno, probabilmente, avrebbe mai il coraggio di andarsene in giro con un abito di alta sartoria che, per quanto indubbiamente bello da vedere e di ottima fattura, sia eccessivamente stravagante.

Prendiamo i modelli di Just Cavalli che ieri hanno lasciato il pubblico milanese a bocca aperta, per esempio. L’estrosa idea di base su cui ha lavorato la griffe, in vista della settimana della moda, era quella di riprodurre fantasie e cromie dell’Eden, con tanto di dettagli animalier: e se la collezione che ne è venuta fuori è senza ombra di dubbio originale, frizzante e colorata, è pur vero che si tratta di abiti che le donne comuni, nella quotidianità, non potrebbero mai e poi mai indossare. Non quelle che preferiscono passare inosservate, quanto meno.

La maniera in cui sono concepiti gli abiti di Just Cavalli, in effetti, tra inserti in pizzo svolazzanti, shorts inguinali e qualche trasparenza di troppo, non li rende ideali né per il tempo libero e né per il lavoro, e neppure per un cocktail party. Figuriamoci, quindi, se lo possano essere per una serata formale in cui essere eleganti è l’imperativo categorico.

Non andrebbero bene, eccessivamente colorati come sono, neppure per un’occasione da red carpet. Il che lascia presagire, in definitiva, che questi abiti firmati Just Cavalli, ieri, abbiano fatto la loro prima e ultima apparizione.

Stesso discorso per alcuni degli accessori presentati in esclusiva da Max Mara nel corso della seconda giornata della prestigiosa settimana della moda di Milano: alzi la mano, infatti, la donna che oserebbe andarsene a zonzo per le strade della propria città con un velo da sposa in testa. Intrigante e originale, magari, ma indubbiamente un po’ folle e fuori dal comune. Esattamente come l’abbinamento shock che la maison di Prada ha proposto, ieri, nel corso della propria attesissima sfilata: passino gli abiti con faccioni di donne e uomini in primo piano – sono pur sempre il frutto di un geniale sodalizio tra la moda e l’arte – ma è parso un po’ azzardato, tendenzialmente, il tentativo d’integrare, in un look già di per sé abbastanza vistoso, anche degli scaldamuscoli colorati che ricordano vagamente lo stile dei calzettoni da tennisti.

Quindi, è vero che i gusti sono personali e che, in quanto tale, non dovrebbero mai e poi mai essere discussi… ma siamo sicuri che certi capolavori d’alta sartoria non sia meglio lasciarli alle passerelle e agli show? Non sarà, forse, che in certi casi è meglio guardare ma non toccare?

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