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11 Dec

Emporio Armani Donna Autunno/Inverno 2010-2011

27 febbraio 2010
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Gusto originale, tocco forte. Miscela inedita di eleganza classica e nuovo senso delle proporzioni, rigore tipico dello stile Armani e ironia dell’interpretazione.

Un’atmosfera internazionale che si riflette nella modernità di un gioco tra linee, colori, impatto degli accessori da uptown girl, ben consapevole che i codici di un certo mondo luxury si possono interpretare con naturalezza e perfino un accenno di noncuranza.

Così il day wear declina un alfabeto ritrovato, a cominciare dai colori: la gamma aristocratica del taupe, tortora, beige variamente sfumato tra il grigio e il rosa; il grigio che diventa pietra, ardesia, cielo nuvoloso; l’asfalto che si trasfigura nel nero; il brique che stupisce.

Insolito, l’effetto pelliccia (ecologica, naturalmente) che può essere gonfia e spumeggiante tipo orso, o delicatamente rasata con tessuto e intarsi di velluto, o a effetto pied de poule con profili di vernice e spalle ben disegnate.

Un sofisticato senso della costruzione, sottolineata dall’uso di tessuti iperfemminili tipo l’organza, pregiati, oppure semitecnologici, rimette al centro della scena il caban, la giacca breve o lunga, ma sempre ondeggiante per attualizzare una certa ispirazione haute couture. Come i cappotti maschili di cachemire, dalle spalle un po’ larghe, grandi quasi fossero stati scelti al volo nel guardaroba di un amico, riportano al DNA di Armani, ma sono contraddetti dalla contemporaneità della gonna piccola e degli stivaletti che sembrano vintage.

Si ritrova, lungo l’intera collezione, una miscela raffinata di maschile e femminile variamente composti che è pura essenza Armani proiettata nel futuro, superando tutte le regole per riscriverne di attuali. In un mondo dove le giacche dal dorso a pieghe sono di organza, i gilet gessati da uomo sostituiscono le t-shirt, le camicie diventano top lievissimi e iperfemminili nelle sfumature soffici dell’alba.

E ogni abito, ogni completo è sottolineato da accessori di spiccata personalità: borse di forma rigida grandi e piccole, con effetti di pellami pregiati dal rettile al coccodrillo al leopardo, in colori netti ben visibili: scarpe di forme pulite, nitide, con allusioni rétro: una collaretta di nappa spazzolata nera e carne che, da filo conduttore, si ritrova in tutta la collezione: come un graffio sul tailleur pulitissimo e maschile; un foulard su cappotti e giacche, tipo amazzone; un conturbante collier su abiti nuvola, addolciti ulteriormente da una rosa gigante costruita a spirale.
Anche il piacere di vestire da sera rivela intenzioni sottili e contrastanti attraverso dettagli sartoriali: paillettes all-over di dimensioni diverse, un’imprevedibile nota  azzurro mosaico per giacche, accompagnate quasi sempre da brevi gonne scolpite, che si muovono a ogni passo. Rose solitarie o a gruppi si rincorrono sulle gonne o fermano la scollatura di una blusa.

Il lussuoso e caldo color brique sottolinea la struttura sobria e pulita di giacche e abiti dall’aspetto grafico. Tocchi di bianco preparano al nero lucente di paillettes e gocce che rivestono piccoli abiti ben cesellati. Ma svelti, come tutto quello che oggi si ama indossare.

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