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La Maison Fendi affitta il ‘Colosseo quadrato’ di Roma per 15 anni

LaRedazione
18 luglio 2013
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Un altro colpo vincente da parte del multimiliardario francese, che sembra avere proprio la passione del “Made in Italy”. Di recente, infatti, il quarto uomo più ricco del pianeta secondo “Forbes” si è accaparrato marchi prestigiosi come Loro Piana, Bulgari, Pucci e, appunto, Fendi. Adesso, Dopo lunghe trattative, Arnault ottiene dalla “Eur Spa” la gestione del palazzo-simbolo del fascismo: ben sei piani per più di diecimila metri quadrati di superficie, dove verranno esposte tutte le creazioni della Maison Fendi.

“Siamo fieri di questo accordo”, ha dichiarato Pietro Beccari, AD del gruppo Fendi, definendo il Colosseo quadrato “uno dei più bei palazzi del mondo”. Beccari ha già anticipato che vi lavoreranno circa quattrocentomila persone e che tutte le collezioni dedicate al Made in Italy e all’haute couture italiana troveranno la loro collocazione ideale al piano terreno ( oltre 1.000 mq di esposizione). “Sarà il nostro nuovo quartier generale” – ha commentato l’AD, con un chiaro riferimento all’altro grande edificio romano che ospita le collezioni Fendi,ovvero il palazzo storico di largo Goldoni – “Fendi rappresenta la tradizione e la modernità, e il dialogo fra l’edificio dell’Eur e l’altro seicentesco di largo Goldoni è ideale”.

Il palazzo nobiliare ‘Buoncompagni-Ludovisi’ di largo Goldoni, è infatti un’altra, autentica meraviglia del gusto italiano, dove la boutique Fendi si espande ampiamente su due piani ed offre alle sue clienti una splendida vista su Piazza di Spagna. Il Colosseo quadrato, o, più esattamente, ‘Palazzo della Civiltà Italiana’ è invece un edificio moderno e futuristico, costruito nel 1938 in piena era fascista ma inaugurato successivamente, dopo la guerra. Con più di 50 archi e con le sue linee purissime, geometriche ed essenziali, ha affascinato intere generazioni di artisti italiani dal secondo dopoguerra fino ai nostri giorni: registi ( come Rossellini, Fellini e Antonioni), pubblicitari, musicisti e autori di video musicali. Non poche polemiche quindi ha scatenato la cessione del palazzo ad un gruppo francese. Le voci più critiche hanno infatti ricordato che il ‘Palazzo della Civiltà Italiana’ doveva essere destinato alla valorizzazione del nostro patrimonio culturale.

“E’ dal forte legame fra valori condivisi che nasce il nostro interesse verso il Palazzo della Civiltà” – ha replicato in proposito l’amministratore delegato della Maison- “che siamo orgogliosi di poter restituire alla comunità rendendolo fruibile a tutti.” In particolare, il portavoce di Fendi ha posto l’accento sulle radici italiane e soprattutto romane del marchio: in questo senso, sia il palazzo dell’Eur, sia quello seicentesco di largo Goldoni, si inseriscono in un progetto che nella moda riconosce una parte importante del patrimonio culturale italiano. Così la Maison Fendi affitta il Colosseo quadrato di Roma per 15 anni.

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