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17 Dec

Sabbiatura dei jeans e silicosi, il servizio shock delle Iene

dgmag - 6 ottobre 2011
6 ottobre 2011
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Fa discutere il servizio andato in onda ieri alle Iene relativo a quelli che sono stati già ribattezzati i "jeans che uccidono" e che richiamano l’attenzione dei modaioli dal momento che ad essere coinvolti sono due brand del calibro di Dolce & Gabbana e Roberto Cavalli.

Il servizio, partendo dalle fabbriche dislocate in Turchia, si focalizza sulla procedura di sabbiatura dei jeans che consuma il prodotto rendendolo di moda e più costoso ma che, stando ad analisi mediche, provoca una malattia polmonare conosciuta da chi lavora nel settore, la silicosi.

La silicosi è una malattia respiratoria causata dall’inalazione di biossido di silicio e chi lavora a contatto con questa sostanza contrae la malattia anche solo se nell’aria si diffondono particelle di silice in una percentuale uguale all’1%; il processo di sabbiatura viene addirittura effettuato con sostanze che rilasciano ben l’80% di biossido di silicio.

Come tutte le malattie respiratorie da lavoro, anche la silicosi può restare nascosta per anni e manifestarsi all’improvviso insorgendo con attacchi di tosse e sviluppo di enfisema polmonare che porta quasi sempre alla morte.

Al termine del servizio Matteo Viviani, che si è occupato della questione, ha tentato in tutti i modi di parlare con gli stilisti ma le guardie del corpo lo hanno bloccato impedendogli di richiedere chiarimenti e spiegazioni che sarebbero stati doverosi.

Contro la sabbiatura, che provocando la silicosi porta anche alla morte dei lavoratori, qualche mese fa si è mossa l’associazione Abiti Puliti che ha promosso la campagna Stop aj jeans sabbiati per richiamare l’attenzione dei produttori sui rischi legati a questa pratica.

Vi ricordiamo che la sabbiatura manuale con la silice è vietata dalla Comunità Economica Europea ma che molte aziende per eludere i controlli hanno deciso di spostare le proprie fabbriche in tutti quei Paesi non sottoposti alle leggi europee ovvero la citata Turchia ma anche le più lontane e ancora meno controllate Siria, Bangladesh e India.

Il servizio andato in onda alle Iene è disponibile sul sito della trasmissione a questo indirizzo.

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