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17 Dec

Assicurazioni scooter: posso tutelare anche il passeggero?

La Redazione - 4 novembre 2013
La Redazione
4 novembre 2013
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Rivolgersi ad una compagnia di assicurazioni per la copertura di uno scooter può essere oggi fonte di molti dubbi.

Ormai da Febbraio 2012 tutti i ciclomotori su strada devono montare la nuova targa omologata a sei cifre, ma questo non ha comportato una complete parificazione agli occhi delle compagnie assicurative, che ancora distinguono i motocicli, sulla base della possibilità di trasportare una o più persone.

La compiuta determinazione della copertura fornita utilizza infatti un parametro molto rilevante, che incide e non poco sul premio: la presenza di soggetti trasportati.
Il ciclomotore può cioè essere omologato al trasporto passeggeri ed essere utilizzato in contemporanea da due persone.
In passato la legge impediva la presenza di una seconda persona a bordo. Oggi è possibile, a condizione che il mezzo sia adeguato, che il guidatore sia maggiorenne e che per entrambi siano rispettate le normative di sicurezza.

La compagnia d’assicurazione, ai fini della determinazione di costi e definizione delle clausole, provvede quindi alla verifica dei requisiti ufficiali del ciclomotore, controllando il libretto di circolazione.
Sul documento sono riportate diverse indicazioni a seconda della possibilità di trasportare: S1 se lo scooter è monoposto, S2 se è prevista la presenza di un passeggero.

La dicitura risultante dal libretto del veicolo è l’unico elemento che conta: le assicurazioni scooter si basano cioè solo sul dato ivi riportato.
Non è possibile presentare documentazione contrastante per dimostrare che il veicolo è comunque utilizzato da un solo soggetto per volta.
Non sarà quindi concesso né assicurare solo per il conducente un veicolo categoria S2 né, viceversa, richiedere l’estensione della copertura ad un soggetto ulteriore, se l’omologazione non lo prevede.

L’eventuale passeggero ha comunque sempre diritto all’indennizzo da parte della compagnia assicurativa. Questa estensione di operatività della polizza, oggi pressoché uniforme, si deve ad una recente decisione giurisprudenziale, che molto ha influito sulla successiva evoluzione della normativa di settore.
Nel 2009 la Cassazione (Sent. 12770/2009) ha infatti stabilito che in ogni caso di incidente stradale, anche qualora non fosse previsto dalla tipologia del mezzo il trasporto di un passeggero, le assicurazioni scooter sono obbligate al risarcimento del danno anche a favore del soggetto non conducente.
Unica possibilità di esenzione: la presenza di una specifica clausola di esclusione dalla responsabilità.
In caso contrario le compagnie stipulanti assicurazioni scooter e motocicli, risultavano obbligate al risarcimento indipendentemente dal fatto che il conducente avesse o meno violato la legge.

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