0 Shares 19 Views
00:00:00
13 Dec

25 anni fa scompariva Enzo Ferrari. Montezemolo: ‘Gli devo tantissimo’

LaRedazione
14 agosto 2013
19 Views

Il 14 agosto di 25 anni fa il mondo dell’auto e delle corse perdeva forse il suo più grande protagonista. Scompariva infatti Enzo Ferrari, il fondatore della casa di Maranello, con le sue auto che hanno portato e continuano a portare nel mondo intero la tecnica e lo stile italiano, con i suoi tifosi che sventolano le bandiere rosse con il Cavallino Rampante sulle tribune di tutti gli autodromi sparsi per i cinque continenti.

In occasione della ricorrenza del venticinquesimo anniversario, l’attuale presidente della Ferrari, Luca Cordero di Montezemolo, che di Enzo Ferrari è stato giovane allievo quando occupava il posto di direttore sportivi a Maranello con piloti come Niki Lauda e Clay Regazzoni, lo ha voluto ricordare con un’intervista che è stata pubblicata sul sito della Ferrari.

Montezemolo ha voluto ricordare lo stretto legame che ha sempre avuto negli anni con il fondatore della Ferrari, che ha dato l’esempio a tutte le persone che sono passate nella scuderia più famosa nel mondo, un esempio, ha sottolineato Montezemolo, che tutti dobbiamo tenere sempre nella mente. Il presidente della Ferrari ha sottolineato come la personalità di Enzo Ferrari, la sua ferrea voglia di superare tutti gli ostacoli che si frapponevano per il successo delle sue creature, come le chiamava, abbia lasciato in lui una grande traccia, tanto che in diverse occasioni, specialmente nei momenti di difficoltà, quasi si rivolge a lui guardando la sua foto presente sulla scrivania e chiedendosi cosa avrebbe fatto il ” Drake ” per affrontare e risolvere quelle situazioni.

Luca Cordero di Montezemolo, si è detto anche fortunato di aver potuto conoscere un uomo di quella personalità e di aver potuto lavorare insieme a lui, accumunandolo all’altro grande personaggio che ha avuto grande importanza nella sua vita, l’avvocato Gianni Agnelli, due persone che hanno dato lustro non solo alle loro aziende ma anche al lavoro di tutta la nazione italiana. Parlando del presente e di quello che la Ferrari continua ad essere come punto di riferimento preciso di qualità e stile, non solo nell’ambito della Formula Uno, ma di tutto il mondo dell’auto, Montezemolo si è detto sicuro dell’approvazione del Grande Vecchio, che avrebbe visto con piacere i successi ottenuti dopo la sua scomparsa, in larga parte determinati dall’esempio e dalla via che lui aveva tracciato, creando quasi dal nulla, ed in condizioni veramente difficili, una fabbrica che è l’orgoglio di tutta una nazione. Un ricordo per il padre è arrivato anche dal figlio Piero Ferrari che ne ha sottolineato sia la durezza sul lavoro e negli aspetti personali, ma anche i quotidiani gesti di grande generosità e di affetto, che comunque tendeva a nascondere dietro l’aurea di durezza. Il Drake è stato soprattutto un innovatore, e con lo sguardo sempre volto in avanti, come quando rispondeva alla domanda su quale fosse la sua vettura più belle, con la sua classica risposta: “Quella che deve ancora nascere”.

Vi consigliamo anche