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12 Dec

Abarth festeggia il 50esimo anniversario al Salone di Francoforte

LaRedazione
3 settembre 2013
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Ben cinquant’anni fa la Abarth presentava l sua 595 all’ormai ex Salone di Torino. La base del modello era chiaramente la Fiat 500, con ben 27 CV, che nel tempo è divenuta un simbolo del marchio. Nel 2007 l’azienda ha riaperto i battenti, e per festeggiare il proprio storico anniversario ha deciso di presentare una nuova auto dal sapore passato al Salone di Francoforte, ovvero la versione ammodernata della 595. Come detto cinquant’anni sono un traguardo importante, e per questo il modello uscirà dalla catena di montaggio in un numero grandemente limitato di unità, pari a sole 299, il che la renderà un vero e proprio must per gli appassionati del genere.

Di certo la livrea, con il suo classico bianco opacizzato, e la realizzazione a mano delle grafiche e dei loghi, avvicinano di molto il nuovo modello al suo antenato, ma mezzo secolo dopo nel cofano anteriore, non più quello posteriore, si può trovare un motore 1.4 T-Jet con ben 180 CV di potenza, connesso a un cambio elettroattuato.

Inoltre l’auto presenta dei freni a disco targati Brembo, con una pinza a 4 pistoni e un diametro da 305 mm, flottanti e scomponibili. Una delle caratteristiche principali di quest’auto, dal punto di vista della guidabilità, sono i particolari settaggi, operati in questo caso specificamente per gli ammortizzatori, così da garantire una maggiore dinamicità. Un’Abarth però la si riconosce anche dai rumori che produce, e così, per rispettare la tradizione, lo scarico fa affidamento su quattro uscite, targate Record Monza, dual mode, che garantiscono un netto cambio del suono una volta superati i tremila giri del motore. Spettacolari sono i cerchi in lega, grandi diciassette pollici e con uno splendido design Gigio Magnesio 695, corredato da un bordo rosso fiammeggiante. Proposti di serie inoltre sono il tetto apribile e, come potrebbe mancare, il gruppo ottico con fari allo xeno.

L’omaggio è riuscito in tutti i suoi dettagli, con una fusione di vecchio e nuovo stile di lavoro. Si fanno notare infatti le operazioni artigianali che hanno caratterizzato la realizzazione delle grafiche e dei loghi, ben mescolate con degli interni di lusso. L’abitacolo infatti si presenta in maniera aggressiva, con dei sedili dall’animo sportivo in pelle rossa. Questo colore però non riguarda soltanto i sedili ma, insieme a degli inserti bianchi, ricopre gran parte della superficie interna, dalle cinture alla plancia, passando per il volante, impreziosito dal logo dello scorpione e interamente in pelle nera.

L’omaggio è evidente e soprattutto riuscitissimo. I cinquant’anni di storia del marchio si fanno sentire sulle spalle di chi ha visto crescere e svilupparsi questa casa, ma di certo non sulle auto che ancora vengono prodotte e che continuano a stupire e sorprendere.

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