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Auto d’epoca: guida per procedere al restauro

La Redazione - 14 ottobre 2013
La Redazione
14 ottobre 2013
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Possedere un’auto d’epoca richiede una manutenzione attenta: ecco una guida per procedere al restauro. In genere si tratta di un’operazione costosa, ma che – se effettuata con cura – dà grandi soddisfazioni. Prima di entrare in azione è consigliabile fotografare la vettura in maniera dettagliata, riprendendo ogni singolo dettaglio, in maniera da rendere più facile la fase del rimontaggio. Allo stesso scopo potrà rivelarsi utile ritrovare il manuale e tutti i documenti relativi all’auto (e, perché no?, brochure dell’epoca o prove documentate delle riviste di settore). A questo punto si può iniziare a smontare l’auto: ogni singolo gesto va eseguito con la massima attenzione e delicatezza, per evitare di rovinare o danneggiare componenti che – nella maggior parte dei casi – attualmente non sono più in vendita e quindi reperibili. A mano a mano che i diversi componenti vengono smontati, è consigliabile posizionarli in fila, in ordine cronologico di smontaggio: in questo modo sarà più facile rimetterli al proprio posto. L’impianto elettrico, poi, richiede una cura ancora maggiore, soprattutto per quel che riguarda i cavi: potrebbe essere utile numerarli.

Per quanto concerne la parte meccanica, è preferibile – in assenza di conoscenze specifiche – rivolgersi a un meccanico o comunque a un esperto per procedere. Potrebbe esserci la necessità di intervenire sulla trasmissione, sul motore o sulla ciclistica, al fine di farli tornare pienamente efficienti; nel caso in cui le condizioni dell’auto d’epoca siano buone, invece, sarà sufficiente una revisione accurata. L’impianto frenante e tutti gli altri dispositivi di sicurezza meritano il massimo della delicatezza. Per un restauro completo potrebbe palesarsi l’esigenza di verificare lo stato dei lamierati, esaminando la scocca privata dei diversi organi meccanici.

Una sverniciatura totale potrebbe rivelare fenomeni di corrosione provocati dalle intemperie e dal semplice passare del tempo, con danni alle lamiere non zincate. Nel momento in cui l’auto viene spogliata vanno valutate anche le quote del telaio, al fine di valutare eventuali urti subiti. Per quel che riguarda i lavori di lattoneria, a meno di non avere conoscenze specifiche, è sempre meglio affidarli a un meccanico specializzato. Il restauro degli interni, invece, richiede il ricorso a una tappezzeria, al fine di individuare le imbottiture e i materiali il più possibile simili agli originali. Inoltre, occorre restaurare i rivestimenti, e nel caso di auto scoperte sostituire la capote, andando a scegliere un tipo di tessuto compatibile con lo stile della vettura, e quindi con l’epoca di riferimento.

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