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17 Dec

Ecoincentivi: tutto quello che c’è da sapere

La Redazione - 18 ottobre 2013
La Redazione
18 ottobre 2013
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Per agevolare l’acquisto di autovetture eco-sostenibili e rispettose dell’ambiente, lo stato periodicamente mette a disposizione degli incentivi per l’acquisto di macchine da parte di privati e aziende; ovviamente questi fondi sono illimitati, anzi, sono piuttosto esigui e non a tutti è permesso avervi accesso, occorrono dei requisiti specifici e vengono erogati in ordine di prenotazione fino al raggiungimento del limite di budget fissato dallo Stato.

Partiamo dalle vetture che possono garantire l’accesso agli eco-incentivi: secondo la legge possono essere soggette al bonus esclusivamente le autovetture nuove, che non sono mai state immatricolate, nemmeno in uno Stato Estero. Sono quindi da escludersi categoricamente quelle cosiddette a km zero e quelle di importazione ma c’è di più, perché trattandosi di incentivi per favorire l’eco-sostenibilità dei mezzi di trasporto privati, questi devono garantire delle precise per quanto riguarda l’emissione di anidride carbonica dell’ambiente, ossia non devono superare i 120 g/km e devono essere dotate di un sistema di alimentazione ecologico, non devono quindi essere spinte esclusivamente da carburanti fossili quali benzina e gasolio ma devono avere o la doppia alimentazione o l’alimentazione esclusiva ecologica; sono quindi ammesse le vetture ibride, elettriche, Gpl e Metano, sia nella versione esclusiva che in quella bifuel.

Ovviamente nell’elenco dei veicoli che possono accedere ai contributi statali, sono esclusi quelli a cui è stato montato in un secondo tempo l’impianto a gas, perché non omologati dalla casa costruttrice per la doppia alimentazione e perché al momento della presentazione della domanda fanno fede i dati ufficiali del veicolo distribuiti dalla casa madre.
Se questi sono i requisiti delle vetture che possono essere soggette all’incentivo, c’è da chiarire quali sono le categorie di veicoli che vi rientrano: autovetture destinate al trasporto fino a nove persone che non superano la massa massima di 3,5 tonnellate; veicoli a due ruote o tre ruote che nel caso siano in possesso di motore termico devono superare i 50 cc di cilindrata e che, invece, nel caso contrario, non li devono superare; autocarri destinati al trasporto merci che non superano le 3,5 tonnellate di massa massima.

Ovviamente lo Stato ha posto dei paletti anche per le tipologie di acquirente e non solo di veicolo, in particolare ci sono dei parametri diversi sulla base dell’utilizzo del veicolo, ossia se possa considerarsi per uso proprio, uso terzi o uso aziendale e sulla base del veicolo che si desidera eventualmente rottamare, che in tutti i casi previsti deve essere immatricolato da almeno un decennio.
Chi vuole approfittare degli ecoincentivi deve fare richiesta prima che questi vengano erogati ed entrare in una graduatoria, stilata in base ai parametri riportati precedentemente che rappresentano la base di quello che c’è da sapere per ottenerli.

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