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16 Dec

Le auto elettriche convengono? Consigli prima dell’acquisto

La Redazione - 8 ottobre 2013
La Redazione
8 ottobre 2013
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Le auto elettriche hanno innegabilmente una doppia anima. Esse infatti, se da un lato offrono delle emissioni inquinanti pari a zero, non sfruttando alcun combustibile, dall’altro presentano dei costi ancora fuori mercato, almeno per quelle vetture che sono in grado di garantire un’autonomia conveniente. Spesso quando si tratta questi argomento si fa fa molta confusione, dal momento che la categoria delle elettriche può essere suddivisa in alcuni sottogruppi. Un esempio è quello delle ibride che, così come le elettriche ad autonomia estesa, possono presentare dei prezzi relativamente abbordabili, varianti a seconda del marchio prescelto. Quando però si parla di veicoli puramente elettrici, i costi lievitano notevolmente. La Smart Electric Drive ad esempio costa 20mila uero, mentre la Merceded Electric Drive arriva a quota 428mila euro. Qualcuno potrebbe però citare la Renault Twixy, il cui costo è di soli 7mila euro, ma purtroppo è omologata come quadriciclo.

Un enorme vantaggio è rappresentato dal fatto che i possessori di auto elettriche non dovranno fare i conti con gli sbalzi dei costi del carburante “classico”, per non parlare poi di eventuali scioperi dei distributori. Inoltre sarà possibile dimenticarsi del tutto di manutenzioni quali la sostituzione delle candele o della cinghia, del cambio dell’olio e del filtro dell’aria. Un auto elettrica non prevede tutto ciò, e anzi è in grado anche, attraverso il recupero dell’energia in circolo, di far durare di più i propri freni. In molti hanno dubbi sulle batterie agli ioni di litio, sostenendo che col tempo queste andranno ad esaurirsi, offrendo nel frattempo delle prestazioni di livello inferiore. Tutto ciò a dire il vero corrisponde a realtà, ma le garanzie a lungo termine proposte da case affermate quali Nissan possono far dormire sogni tranquilli, essendo il chiaro segnale di un deterioramento delle batterie decisamente in là negli anni. Dal punto di vista delle ricariche inoltre, gli utenti sono aiutati dalle nuove regolamentazioni che, per fronteggiare l’ancora scarsa presenza di colonnine, consente a chiunque ne faccia richiesta di installare delle piccole stazioni di ricarica nel proprio garage.

Infine parliamo di costi. Per evitare di svenarsi nel ricaricare la propria auto in casa, è consigliabile informarsi sulle varie offerte flat delle compagnie elettriche italiane, ottenendo una tariffa media di 0.20 centesimi per kWh che, qualora si percorrano 15mila km all’anno, sarebbero pari a una spesa di circa 375 euro, ovvero 0.025 centesimi per km percorso, che si scontra con i 0.10 centesimi per chilometro di una classica Fiat Panda 1.2 benzina.

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