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Nuovo codice della strada, ecco cosa cambia

28 luglio 2010
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Entrerà in vigore venerdì 30 luglio il nuovo codice della strada che prevede pene più severe nei confronti di quanti, a qualsiasi titolo, saranno sorpresi a violare una delle condizioni stabilite dal codice stesso.

Le norme più severe riguardano i neopatentati che dovranno sostenere obbligatoriamente un test antidroga e nei successivi tre anni dovranno astenersi completamente dall’assunzione di alcol prima di guidare.

I conducenti professionali subiranno il test antidroga ad ogni rinnovo della patente e potranno essere licenziati per giusta causa se verranno sorpresi al volante in stato di ebbrezza.

I locali inoltre dovranno munirsi di una sorta di etilometro e non potranno vendere alcolici dopo le 3 di notte e allo stesso modo in autostrada il divieto scatterà alle 10 di sera per i superalcolici e alle 2 per birra e vino.

Chi verrà condannato per guida in stato di ebbrezza potrà essere affidato ai servizi sociali per essere rieducato.

Un emendamento prevede però la possibilità di richiedere al prefetto entro 5 giorni dal ritiro della patente per gravi violazioni, la possibilità di ottenere un permesso di guidare per 3 ore al giorno per motivi legati al lavoro o a particolari problemi di carattere sociale.

Per quel che riguarda i punti tolti a chi corre troppo si segnalano le seguenti modifiche: per la fascia che va da 40 a 60 km oltre il limite la sanzione aumenta da 370 a 500 euro ma i punti sottratti passano da 10 a 6 e per chi supera il limite di oltre 60 km rimangono 10 punti prelevati e la sanzione sale da 500 a 779 euro.

Per quel che riguarda le famigerate minicar è stato deciso che le cinture di sicurezza diventeranno obbligatorie per guidatore e passeggero, chi modificherà il motore verrà punito con multe più salate e chi ha subito il ritiro della patente non potrà ottenere il patentino per guidare ciclomotori e minicar; i patentati sotto i 21 anni, oltre alle minicar, potranno guidare solo automobili utilitarie e comunque con una potenza non superiore ai 70 Kw/h.

Fra gli altri provvedimenti previsti dalla legge, l’innalzamento dell’età per condurre mezzi pubblici da 65 a 68 anni e l’obbligo di tornare a scuola guida per chi in un anno perde 15 punti della patente per aver commesso tre volte la stessa infrazione.

Multe più salate anche per chi non rispetta i pedoni, invade le corsie preferenziali e parla al telefonino mentre è al volante.

Scende inoltre da 150 a 90 il limite dei giorni entro il quale sarà possibile notificare un’infrazione e superato il terzo mese le multe saranno considerate nulle; se l’importo della multa supera i 200 euro sarà possibile pagare a rate e gli incassi derivanti dalle multe saranno suddivisi a metà tra Stato ed enti locali.

Infine è prevista la sperimentazione della scatola nera installata in via sperimentale su 500 vetture a Torino, Roma e Napoli e del casco elettronico che permetterà ai motociclisti di chiamare più facilmente i soccorsi in caso di incidente; le targhe dei mezzi potranno essere personali e seguire il guidatore anche quando si cambia veicolo.

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