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Peugeot RCZ, la sportiva che rispetta l’ambiente

21 agosto 2009
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Tra poco meno di un mese al Salone di Francoforte debutterà la Peugeot RCZ che, in commercio a partire dalla primavera del 2010, si propone come un aggressivo coupé 2+2 compatto, capace, però, di fare sintesi tra prestazioni elevate e rispetto per l’ambiente.

Con un peso limitato, un’aerodinamica particolarmente curata e tecnologie dei motori moderne, la sua gamma denuncia, infatti, inizialmente, emissioni di soli 139 g/km di C02, ma già al Salone di Francoforte verrà annunciata una futura evoluzione in ibrido, grazie alla stessa catena cinematica della 3008 HYbrid4, che uscirà nella primavera 2011, dotata di un motore 2.0 diesel da 120 kW (163 cv) anteriore e un motore elettrico da 27 kW (37 cv) posteriore, un complesso di propulsione che vanta emissioni dell’ordine di 95 g/km di CO2, beneficiando della potenza di 147 kW (200 cv) e 4 ruote motrici.

Dinamico ed elegante, lo stile della RCZ si basa su un’architettura da coupé tre volumi compatta. Elementi caratteristici della sua linea sono la doppia bombatura del padiglione e del lunotto e le due arcate in alluminio che danno continuità al complesso che dal parabrezza, attraverso il tetto nero, giunge fino al lunotto in vetro fumé.

Il frontale, coerente con la tradizione del marchio del leone, l’aspetto accentuato dei parafanghi, in cui sono alloggiate le grandi ruote sporgenti, e i gruppi ottici posteriori color rubino a led, separati da un elemento stilizzato color cristallo, conferiscono alla RCZ connotati da sportiva. Uguali connotati riserva l’abitacolo, con posizione di guida ergonomica, sedili avvolgenti con poggiatesta integrati e comandi tutti a portata di mano del conducente.

Tre saranno i propulsori disponibili: un 1.6 litri THP 147 kW (200 CV) BVM6, nuovissimo motore che debutterà, però, solo nell’estate del 2010, che consentirà riprese di prim’ordine (da 80 a 120 km/h in 6,5 s sul penultimo rapporto e da 0 a 100 km/h in 7,6 secondi) con consumi che non superano i 7,1 l/100 km nel ciclo misto (meno di 165 g/km di CO2); un 1.6 litri THP 115 kW (156 CV) BVM6 o BVA6, turbocompresso a iniezione diretta benzina, che riesce a ottenere una sintesi straordinaria tra prestazioni (240 Nm a partire da 1 400 g/min e 115 kW a 5 800) e consumi (6,9 l/100 km; emissioni di CO2 di 159 g/km con il cambio manuale); un due litri HDi FAP 120 kW (163 CV) BVM6, lanciato quest’anno, che, con una cilindrata di 1997 cm cubi, sviluppa una potenza massima che raggiunge 120 kW a 3750 g/min e una coppia massima di 340 Nm a 2 000 g/min.

Il motore consente di sfruttare appieno il comportamento stradale della RCZ, limitando i consumi a soli 5,4 l/100 km nel ciclo misto per emissioni di CO2 di 139 g/km.

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