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17 Dec

Scaramanzia alla guida, gli italiani sono fissati

dgmag - 27 ottobre 2009
27 ottobre 2009
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Interessante e divertente ricerca di Nextplora per conto di Direct Line, la compagnia di assicurazioni online, che ha chiesto agli italiani quanto siano scaramantici e a quali gesti o oggetti ricorrano prima di affrontare spostamenti in auto.

Più del 35% degli intervistati ha dichiarato di essere superstizioso e nella vita di tutti i giorni ricorre alla scaramanzia per allontanare la sfortuna.

Il cornetto rosso è ben visibile sugli specchietti retrovisori delle auto che circolano nel Sud Italia nel 19,5% dei casi (contro un 5% delle auto del Nord) mentre al Nord per il 15,7% dei casi si predilige avere vicino un oggetto personale, come ad esempio una fotografia dei familiari (al Sud solo il 12,7%).

Meno gettonata la coccinella scelta dal 9,2% degli intervistati.

Seguono il ferro di cavallo (3,8), i dadi (3,8), il quadrifoglio (2,4), l’elefante con la proboscide all’insù (1,7) e la zampa di coniglio (solo 1%).

L’oggetto più presente nelle auto degli italiani rimane il santino (20%) o l’oggetto religioso e che quasi il 30% degli intervistati su scala nazionale ammette di tenere in macchina (al Sud quasi il 40%).

Il venerdì 17 si conferma un giorno problematico per i superstiziosi che per un buon 10% (che arriva al 12,6% al Sud) cercano di non partire in quella data; addirittura l’8,2% degli intervistati del Sud Italia dichiara di basare le decisioni di tutta la giornata sulla lettura dell’oroscopo. Un 40% degli italiani intervistati ha ammesso di non crederci ma lo legge sempre.

Ci sono ancora molte persone, il 19,5%, convinte che i gatti neri siano portatori sani di malasorte.

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