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Ducati 1199 Panigale R: la superleggera

LaRedazione
23 ottobre 2013
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Nell’ultimo periodo si sono susseguite molte voci inerenti la nuova creatura di Borgo Panigale, la Ducati 1199 Panigale R Superleggera, di cui sono stati finalmente resi noti tutti i dati tecnici. A sorprendere principalmente sono le prestazioni, che caratterizzano un motore Superquadro incredibile, che presenta, così come nella R, delle bialle interamente in titanio e delle valvole d’aspirazione, alle quali si aggiungono ora dei pistoni a 2 segmenti, il cui compito è quello di ridurre considerevolmente gli attriti, e delle valvole di scarico, anch’esse in titanio. Tutto ciò consente alla 1199 di ottenere una potenza massima in grado di superare i 200 CV.

Un sistema interno inoltre controlla le dotazioni elettroniche ormai tipiche della Ducati, ovvero il DTC, controllo di trazione, l’EBC, il controllo freno del motore, e il DWC, per la gestione dell’impennata, il tutto grazie a un’attenta analisi del rapporto trasmissione e delle dimensioni dei pneumatici utilizzati. Il pacchetto infine si completa grazie ai comandi, decisamente semplificati, posti sul manubrio, e al Data Analysis+, ovvero il sistema d’acquisizione dati.

Come lasciato intendere in precedenza questa moto prevede l’uso di alcuni materiali pregiati, come ad esempio il carbonio, il magnesio e il già citato titanio, in grado di far scendere il peso complessivo a 155kg, con una riduzione di circa 10 kg rispetto alla versione base. Per la precisione il magnesio è stato adoperato per i cerchi e il telaio, il titanio invece per l’intero impianto di scarico e, almeno in parte, per le viti, mentre infine il carbonio è stato scelto per le carene e il telaio reggisella.

Le sospensioni sfruttano una forcella Ohlins FL916, con monoammortizzatore della stessa casa, modello TTX36, che prevede anche una molla in titanio. Per le pinze del freno radiale sono state scelte invece le monoblocco della Brembo, modello M50. Una vera e propria novità in una moto di produzione sono senza ombra di dubbio la regolazione in remoto e la MCS 19.21, ovvero la pompa radiale anteriore, due elementi presi in prestito direttamente dal mondo SBK, a dimostrazione che quest’esperienza è stata di certo molto fruttuosa.

Di questa splendida moto la Ducati ha scelto di realizzare soltanto 500 modelli, ognuno dei quali avrà un costo non di certo alla portata di tutti i portafogli, ovvero 66mila euro. Di certo il prezzo potrà sembrare alto ma, se si considera il comparto tecnico nel suo complesso (oltre all’aggiunta del Race Kit), non si potrà che ritenerlo equo, come dimostra tra l’altro la percentuale di prenotazioni, già salita al 75%. Dunque affrettatevi!

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