Immaginate di essere nel vostro letto, provati da una dura giornata di lavoro, e che finalmente potete dedicare un'oretta alla lettura del vostro libro preferito prima di addormentarvi.
Adesso immaginate che il libro in questione sia 1984 di George Orwell, e che la vostra lettura sia interrotta dal rumore dei passi di qualcuno che, con il volto bendato, viene verso di voi e vi strappa il libro dalle mani, correndo poi verso la finestra per fuggire nella notte. Come vi sentireste?
La realtà, a volte, supera l'immaginazione, e quello che vi abbiamo appena descritto è ciò che qualche giorno fa è successo ai proprietari del Kindle, che si sono visti "rubare" i libri di Orwell senza un'apparente ragione.
L'accaduto ha ovviamente suscitato scalpore e proteste, e una scia di metafore si è abbattuta sul web: Attenzione a quello che state leggendo, Big Bezos vi sta guardando, è il divertente titolo dell'articolo su Computer World, che ha accusato Bezos di essere il ladro in questione.
L'Inquirer ha invece commentato senza ironia e molto chiaramente: 1984 di Orwell non parla propio della libertà di parola? Come può Amazon bruciare i libri così, senza il minimo rispetto? Già, come può?
In realtà, l'eliminazione della Fattoria degli Animali e di 1984 dai lettori di ebook ha un motivo: l'editore che li ha pubblicati non ha i diritti sulle due opere.
Il problema però, nonostante il rimborso ai clienti da parte di Amazon e nonostante la promessa di cambiare il sistema di rimozione dei libri "illegali, è che Amazon ha violato la privacy dei proprietari dei Kindle.
Oltre a far avverare ciò che Orwell aveva predetto riguardo al Grande Fratello, rendendo inquietante la vicenda, Amazon si è anche fatto una pessima pubblicità.