
La Commissione Ue sta lavorando a un insieme di norme per ridurre i rischi legati all'uso dei cellulari di ultima generazione che condizionano in maniera indiscriminata e senza regole la vita dei più piccoli.
L'Ue sostiene che i bambini sono infatti indifesi di fronte alle nuove tecnologie ed è dunque necessario varare nuove regole a partire dai dati in possesso a livello nazionale e non.
Se guardiamo i dati ci rendiamo conto che i numeri sono preoccupanti e parlano di circa il 70% dei ragazzi tra i 12 e i 13 anni e il 23% dei bambini tra gli 8 e i 9 anni in possesso di un cellulare di ultima generazione; non solo, perchè il 20% dei bambini tra i 7 e i 15 anni non consulta mai i genitori sull'uso del cellulare e il 30% dichiara che i genitori non sanno cosa il bambino fa con il cellulare.
Il fenomeno è particolarmente diffuso in Italia dove secondo Eurisko ad avere un cellulare sono la metà dei bambini tra gli 8 e i 13 anni e il 90% dei ragazzi tra i 14 e i 19 anni.
La Commissione Ue sta pensando dunque al varo di una campagna informativa nelle scuole e nei posti di lavoro ma anche all'introduzione del divieto per un minore di acquistare sia un cellulare sia carte telefoniche pre-pagate o l'obbligo per gli operatori telefonici di fornire, insieme al numero del cellulare, una password per l'accesso ad internet.
Si pensa inoltre alla produzione di un cellulare dedicato ai bambini grazie al quale la famiglia, tramite un sistema di password, può controllare cosa il proprio figlio fa con il cellulare e decidere se permettergli o meno l'accesso a Internet e ai contenuti multimediali.
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