
Jason Reindrop, direttore marketing di Zune Microsoft, al New York Times ha commentato la lettera scritta da Steve Jobs alle major discografiche per chiedere loro l'abolizione del Drm, sostenendo che il patron di Apple ha detto solo una serie di ovvietà.
Reindrop ha criticato pesantemente la posizione espressa da Steve Jobs sostenendo che "dire che si devono eliminare i Drm significa assumere una presa di posizione irresponsabile o, se non altro, ingenua".
Oltre al fatto che, secondo Reindrop, porta Jobs a peccare di presunzione: "sembra che parli dal sommo della montagna, dando disposizioni a noi mortali che dobbiamo eseguire i suoi ordini, lavorando con l'industria per rendere concreti questi auspici".
Non solo, perchè secondo il dirigente Microsoft, "è del tutto evidente che le strada è tracciata e che gli astri si stanno allineando in quella direzione. Jobs è il signore delle ovvietà".
Ricordiamo che solo qualche mese fa Bill Gates aveva espresso lo stesso concetto espresso da Steve Jobs sostenendo che"ci sono forti problemi con i DRM, e ci servono modelli più flessibili, come la possibilità di acquistare un artista per la vita".
Insomma, anche in questo caso più che di un'effettiva presa di posizione si tratta dell'ormai scontata battaglia, senza limiti, che si consuma a tutti i livelli tra Microsoft e Apple.
Categorie correlate
Hi-techArticoli correlati






Invia nuovo commento