
Mozilla continua a rubare quote di mercato ad Internet Explorer e lo fa in maniera plateale e sfruttando tutte quelle potenzialità che lo hanno reso così appetibile tra gli utenti, professionisti e non.
Stando infatti ai dati diffusi dal mensile di settore Pc Professionale, solo in Italia e considerando il periodo fino a settembre 2007, sono state 400 milioni le copie scaricate del browser open source Firefox.
A queste cifre, si aggiungono le cifre europee citate dal mensile secondo cui "Mozilla Firefox ha ormai una quota di mercato intorno al 28%, pari a un utente su tre che ha installato il browser sulla propria macchina".
In occasione della diffusione dei dati, Pc Professionale ha intervistato il presidente e fondatore di Mozilla Europe, Tristan Nitot, secondo cui "i ricavi del gruppo fanno sperare in un futuro ancora più roseo: il fatturato ufficiale di Mozilla Corporation per il 2006 è stato di 66,8 milioni di dollari".
Lo stesso Nitot ha poi parlato del futuro di Mozilla Firefox: "ci piacerebbe molto incrementare la diffusione di Firefox sul mercato attraverso accordi di distribuzione ma il punto è che, se si vuole che qualche costruttore preinstalli il nostro browser sul pc, bisogna pagare. Ma noi siamo un ente no profit, e generiamo profitti mandando traffico ai siti web e non attraverso la vendita di licenze software".
Si tratta dunque di un modello di business che si basa "su introiti di altro genere, ad esempio grazie alla partnership con Google. Un altro settore di business prioritario è quello della creazione di software per i cellulari".
E non a caso il mensile fa presente che "dal blog di Mike Schroepfer, vice presidente di Mozilla Corporation, si legge che è ormai certo il rilascio della versione mobile di Firefox per il 2008. Tale versione consentirà di far girare le estensioni del browser sui cellulari e sviluppare nuove applicazioni tramite Xul (Extensible User Interface Language), il linguaggio creato per supportare le applicazioni basate su Mozilla. Mozilla sta inoltre investendo cifre consistenti su Thunderbird, il client di posta, e sullo sviluppo della web-mail".
Non solo, perchè Tristan Nitot afferma nell'intervista: "stiamo preparando entro la fine dell'anno la nuova versione beta di Firefox, la 3.0. La sua principale novità è la possibilità di far girare le applicazioni web-based anche quando si è off-line, senza quindi aver bisogno di mantenere attiva una connessione web. La seconda novità riguarderà i bookmarks, il modo con cui l'utente salva e memorizza i siti preferiti".
Insomma, Firefox afferma prepotentemente la sua forza sul mercato e lo fa senza mezze parole: riuscirà Microsoft, che all'epoca fece del tutto pur di scalzare il rivale Netscape, a non cedere sotto i colpi dell'open source che avanza?
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