
E' stata comminata negli Usa la prima mega multa contro una donna che aveva deciso di ribellarsi contro le major discografiche e aveva continuano a scaricare file da Internet.
Lei è Jammie Thomas ed è stata condannata al pagamento di 220.000 dollari di penale per aver scaricato e condiviso illegalmente file musicali attraverso Kazaa; e se gli utenti denunciati dalle major sono subito scesi a patti per evitare multe-salasso, la Thomas ha invece deciso di andare avanti per la sua strada proclamandosi innocente.
Ma a quanto pare sul pc della donna è stata ritrovata l'iscrizione a Kazaa (a nome Terastar@Kazaa) e con quell'account sono stati condivisi molti file; per questo la penale è stata portata a 9.250 dollari per ogni file, per un totale di 222.000 dollari.
"Se mi potessi permettere un analista dell'Fbi sarei sicura di provare quello che dico. Ma non ho i soldi", ha detto Jammie Thomas in tribunale alla quale sarebbe potuta andare peggio perchè, se avessero applicato la sanzione a tutti i 1702 brani, il conto sarebbe arrivato a ben 16 milioni di dollari.
Immediata la proclamazione dello stato di difficoltà economica da parte della donna, a sostegno della quale la Rete si è mobilitata con un appello su Craiglist e un blog, Free Jammie, aperto per essere sicuri che non debba pagare nulla alle case discografiche.
Intanto alla Cnn la donna ha dichiarato che il suo legale vuole ricorrere in appello facendo leva sulla decisione della Corte Suprema relativa al fatto che pubblicazione e distribuzione possono essere considerate la stessa cosa; calcolando che Jammie ha scaricato e condiviso 24 file, dice il legale, esiste la prova certa che qualcuno abbia prelevato uno o più di questi file? Se così non è, conclude l'avvocato, non si può certo parlare di distribuzione o pubblicazione di contenuti.
Si attende dunque la data del ricorso in appello e la fine di questa storia che potrebbe concludersi con un nulla di fatto o con un netto ridimensionamento delle spese da sanare; di certo per le major, qualora Jammie ottenga ciò che vuole, le cose si metterebbero davvero male.
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